La teoria del complotto QAnon si sta diffondendo anche in Italia

A dirlo è il sito NewsGuard, in un report sulla diffusione delle teorie cospirazioniste in Europa. Nel nostro paese negli ultimi mesi, complice il coronavirus, sono cresciuti gli account e le pagine che pubblicano questo fake di estrema destra

(foto: Fabian Strauch/Getty Images)

Un complotto ordito ai danni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e organizzato da un’élite mondiale, il cosiddetto deep state, di cui fanno parte, tra gli altri, anche Hillary Clinton, Bill Gates e George Soros. È la teoria QAnon, la madre di tutte le tesi del complotto, che da tempo ha trovato ampia diffusione negli ambienti politici e nell’opinione pubblica americana. Solo pochi giorni fa, Twitter ha bloccato oltre 7mila account che diffondevano notizie a riguardo. Un problema che, però, non è più solo statunitense, ma anzi sta trovando sempre più consenso anche in Europa. A dirlo è l’ultimo rapporto della community di giornalisti e analisti che monitora siti di informazione e l’attendibilità delle notizie online, NewsGuard, che ha scoperto come dal 2016 sono sempre di più gli account sui social media europei che promuovono QAnon. Complice la diffusione del coronavirus (la pandemia, secondo i complottisti, farebbe parte di un piano imposto dal deep state per vaccinare la maggior parte della popolazione mondiale), tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, questi profili sono diventati improvvisamente molto popolari tanto che posso contare quasi 450mila follower in tutta Europa.

Il caso italiano

Nel novembre del 2016, uno dei primi casi in Europa, sul sito del giornalista e scrittore Maurizio Blondetche, come si legge sul report di NewsGuard, è considerato inaffidabile è stato pubblicato un articolo sul Pizzagate, teoria secondo la quale Hillary Clinton e altri esponenti del Partito democratico sarebbero stati coinvolti nello sfruttamento sessuale di minori gestito da una pizzeria di Washington. Sul sito, Blondet scriveva “mi tocca parlarvi dunque dello scandalo pedofilo-satanico che viene in questi giorni represso e sepolto dai media americani”.  In quattro anni, dalla pubblicazione di quel post, sono aumentati sempre di più i profili legati a questa teoria: su Twitter, c’è QanonItalia che conta più di 3mila follower e poi QAnon_seventeen con 1.160 follower. Su YouTube, il canale Qlobal-Change Italia ha 23.900 iscritti e su Facebook, negli ultimi mesi, sono nate pagine come QAnon Italia (13mila like) e The Q Italian Patriot (5.400 like). Inoltre, nel febbraio del 2002 è stato creato il sito QAnon.it che “pubblica contenuti legati a QAnon in italiano e in altre lingue oltre a fornire i link a siti, account di social media e gruppi QAnon nazionali e internazionali”.

Questa diffusione, sottolinea NewsGuard, è legata a una serie di fattori: la capacità di queste teorie di adattarsi al contesto locale, la pubblicità di già noti siti di disinformazione e quella fornita da personaggi politici o pubblici. Nel primo caso, ad esempio, “nel febbraio 2020, il canale YouTube Dentro la Notizia (che viene anche indicato da Qanon.it come “fonte raccomandata di informazione alternativa”) ha postato un video intitolato “Trump, Putin e Salvini uniti contro le élite Ue libereranno l’Italia”. Il video ha raggiunto oltre 22mila visualizzazione e i tre vengono descritti come coloro che stanno liberando il mondo “dalle élite diaboliche”. Contenuti simili sono stati poi ripresi dal sito Databaseitalia.it, tra i primi 410 in termini di engagement online in Italia, e da Sara Cunial, ex 5 stelle e attivista no vax. La parlamentare ha diffuso sulla propria pagina Facebook un discorso tenuto alla Camera in cui citava il “deep state all’italiana”. Il post ha ricevuto 42mila like, 29mila condivisioni prima di essere segnalato dal social come “informazione falsa”.

Fonte : Wired