Le Lische cantano la donna ideale (?) in Non Siamo Stati Mai

Neanche vent’anni e decine di concerti alle spalle. La band emiliana va incontro all’estate col singolo Non Siamo Stati Mai, un ragionamento originale sulla figura della donna

Donna ideale o idealizzata? Secoli di letteratura non hanno fornito una risposta e abbiamo conosciuto quelle da lupanare, quelle dello schermo, quelle succubi e quelle dominatrici e forse la soluzione del dilemma non arriverà neanche da Le Lische, ma posso assicurarvi che ascoltando il brano e guardando il video di Non Siamo Stati Mai (Universal), la prospettiva di questi cinque ragazzi, neanche ventenni, può aprire nuovi scenari. La formazione è composta da Manuel Benati (chitarra e voce), Jacopo Panisi (voce), Liam Artoni (alle tastiere), Ivan Bussei (alla batteria) e Federico Bartoli (al basso). E in fase di produzione si affidano a due mostri sacri quali Daniele Bengi Benati dei Ridillo e Fausto Cogliati.

Come mi hanno raccontanto in un incontro de visu ma in sicurezza Manuel con Jacopo costituisce  il primo nucleo. Poi si sono aggiunti Ivan e Liam “e all’inizio giravamo senza basso poi è arrivato Federico, il piccolo del gruppo. Sono tre anni che suoniamo. All’inizio eseguivamo un po’ di cover, dai Red Hot Chili Peppers ai Beatles, da Lucio Battisti ai Twenty One Pilots poi gradualmente abbiamo iniziato a inserire nelle scalette i pezzi nostri. Tra sala prove e studio abbiamo fatto qualcosa di più strutturato. E comunque in molti pezzi improvvisavamo. Adesso il 70 per cento della scaletta è composta da cose nostre e le cover che proponiamo sono perché ci piacciono: Willie Peyote, The Weeknd, Daft Punk, Beatles, Blur, Battisti per citare qualche nome. Prevediamo pure il momento unplegged solo chitarra e voci. E lo presentiamo senza microfono con le condizioni giuste”.

I testi li scrive soprattutto Manuel il quale racconta che “se si arriva a scrivere c’è qualcosa sotto. La scrittura viene da una situazione vissuta. In qualche frase si rispecchiano tutti. L’obiettivo è che la nostra scrittura possa arrivare a tutti. Più gente ci si può ritrovare più abbiamo toccato la loro sensibilità”. In Non Siamo Stati Mai la figura femminile è un disegno e dunque il confine tra la donna come la vorremmo e come è appare chiaro: ideale e idealizzazione. Le canzoni “nascono in base a indicazioni di suoni. Noi andiamo molto a orecchio, improvvisiamo linee melodiche. Il lockdown (tutto sul coronavirus) è servito. Alcuni di noi hanno dato gli esami di maturità e almeno per ora abbiamo un po’ meno pensieri riguardo al futuro. Avremo più libertà per scrivere. L’estate è il momento migliore, si fanno esperienze, anche pazze, e si incamerano suggestioni”. E quando invece c’è da sognare…vorrebbero sul palco con loro Willie Peyote e Damon Albarn dei Gorillaz. Non necessariamente insieme!

Fonte : Sky Tg24