Payback – La rivincita di Porter: 5 curiosità sul film con Mel Gibson

Questa sera su Canale 20 va in onda Payback – La rivincita di Porter, thriller d’azione del 1999 diretto da Brian Helgeland con protagonista Mel Gibson basato sul romanzo Anonima carogne di Donald E. Westlake, già base per l’adattamento Senza attimo di tregua (1967).

Nel film, tradito dalla moglie Lynn e dal socio Val al momento di dividere il bottino dopo una rapina, il criminale Porter lasciato in fin di vita riesce a guarire e agisce per recuperare il malloppo che gli è stato sottratto. Da qui parte la caccia a Val, che nel frattempo è entrato a far parte di un pericoloso gruppo criminale conosciuto come “L’Organizzazione”.

Per l’occasione, abbiamo raccolto per voi tutte le curiosità da non perdere sul dietro le quinte di Payback:

  • Il regista Brian Helgeland fu licenziato dalla pellicola due giorni dopo aver vinto il premio Oscar per L.A. Confidential, di cui aveva curato la sceneggiatura insieme Curtis Hanson.
  • Come risultato fu rigirato circa il 30% del film: le varie aggiunte comprendono anche il villain interpretato da Kris Kristofferson.
  • La tagline americana “Get read to root for the bad guy” (“Preparatevi a tifare per il cattivo”) fu modificata in “Get ready to cheer for the bad guy” per il mercato australiano. In Australia, come fatto notare da Gibson, “to root” significa infatti “avere un rapporto sessuale.”
  • Il membro del cast James Coburn aveva difficoltà ad usare le sigarette finte come oggetti di scena, così andò nella roulette di Gibson durante le riprese per prendere in prestito le sigarette reali della star.
  • Deborah Kara Unger, interprete di Lynn, si ruppe due costole durante le riprese della scena in cui Gibson la picchia, che ora si può trovare nella Director’s Cut del film.

Per altre curiosità sui lavori di Mel Gibson, vi rimandiamo ai folli incidenti sul set di Apocalypto.

Fonte : Everyeye