Ariccia: 100 km in bicicletta per salvare i nostri boschi

Domani sera tre ciclisti dei Castelli Romani, Paolo, Stefano e Gabriele quest’ultimo appena diciottenne, partiranno da Piazza di Corte ad Ariccia per percorrere in notturna 100 km trai boschi dei Castelli Romani e lanciare un messaggio chiaro: l’inestimabile patrimonio boschivo dei Castelli Romani va rispettato.

I tre ciclisti stanchi di vedere durante i loro allenamenti vere e proprie discariche a cielo aperto e rifiuti abbandonati di ogni sorta hanno lanciato questa iniziativa, che in piena campagna elettorale si spera potrà smuovere le “coscienze” politiche in un continuo rimpallo di competenze tra enti per la pulizia e controllo dei boschi.

9 ore di percorso trai boschi dei Castelli Romani passando per i due laghi

“Saranno 100 km che attraverseremo venerdì 31 luglio in notturna, toccheremo 12 Comuni,molte frazioni, passeremo
per 9 fonti,dove faremo approvvigionamento acqua,attraverseremo i due Laghi Albano e Nemi – spiegano i promotori dell’iniziativa – cercheremo di tenervi aggiornati in tempo reale fin dove ci sarà segnale telefonico, abbiamo previsto circa 9 ore totali per portare a termine il giro,comprese soste per mangiare, bere e riposarci un po’. La notte nel bosco non è semplice, molti ci dicono che è pericoloso, ovviamente non è una cosa facile,siamo tesi e c’è adrenalina, ma di certo non abbiamo paura, la nostra paura e maggiore preoccupazione sono solamente le istituzioni, che fregandosene e facendo rimbalzo di competenze, lasciano nel degrado più totale il nostro Parco dei Castelli Romani”,

“Il nostro scopo è solo quello di far smuovere le coscienze! Non siamo eroi,non siamo salvatori della patria,non siamo i migliori, siamo semplici ragazzi che amano il proprio territorio! Grazie per il sostegno che ci state dando ne abbiamo davvero bisogno”.

Una protesta con documentazione del degrado… ma anche delle bellezze

In epoca di social network, la protesta dei tre ciclisti che hanno creato un apposito gruppo Facebook #Rispettailbosco, sarà documentata con video e fotografia che mostreranno le zone più degradate, ma anche le tante bellezze del nostro territorio.

“Mostreremo con foto e dirette su Facebook il degrado, ma anche le bellezze! L’abbiamo chiamata una ‘PRODOC’ ossia protesta e documentazione di cose brutte, ma anche belle! Ovviamente è un gesto estremo e rischioso ma non ci fermiano! Dopo l’ennesimo sversamento d’immondizia ed in piena campagna elettorale,dove tutti promettono,noi vi dimostriamo i fatti senza promettere e dovete ascoltarci! Il Parco sta morendo!”. 

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Fonte : Roma Today