Gioele e Fabio morti nell’incidente aereo a Nettuno, i corpi restituiti alle famiglie dopo due mesi

Sono state restituite ai familiari le salme di Gioele Rossetti e Fabio Lombini, i due giovani morti nel tragico incidente aereo avvenuto la mattina del 31 maggio scorso a Nettuno. Nelle scorse ore la Procura della Repubblica di Velletri ha dato il nulla-osta per la riconsegna dei corpi, dopo che il magistrato competente ha acquisito i risultati del test del Dna e ha potuto stabilire con certezza che appartengono ai due giovani. I corpi di Gioele e Fabio, infatti, erano completamente irriconoscibili dopo l’incidente: quando il velivolo sul quale erano partiti si è schiantato a terra, ha preso fuoco, distruggendo tutto. Non era stato pertanto possibile effettuare il riconoscimento delle salme, ma c’è stato bisogno del test del Dna per la conferma. Già domani, alle 9, si terranno i funerali di Fabio nella Chiesa di Santa Reparata in piazza d’Armi, a Terra del Sole, frazione del comune di Castrocaro Terme. Quelli di Gioele Rossetti non sono stati ancora fissati.

L’incidente aereo in cui Gioele e Fabio hanno perso la vita

Era il 31 maggio quando Gioele Rossetti e Fabio Lombini sono usciti per andare a fare un giro sull’ultraleggero di Gioele. Il ragazzo, a soli 23 anni, era già un pilota esperto: non era la prima volta che volava, e quel giorno aveva deciso di portare con sé l’amico. Non sono note le cause che hanno portato l’ultraleggero a precipitare appena trenta secondi dopo lo schianto. Secondo una prima ipotesi, l’aereo potrebbe essere caduto a causa di un’avaria al motore. Una volta schiantatosi al suolo il mezzo ha preso fuoco, intrappolando i due giovani in una gabbia di fuoco. Non è noto se siano deceduti appena l’aereo è crollato a terra, o se siano morti a causa dell’incendio sviluppatosi successivamente. Per domare le fiamme sono stati necessari cinque mezzi dei Vigili del Fuoco. Presenti per gli accertamenti necessari al caso, anche i carabinieri di Anzio e Nettuno e gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Latina.

Fonte : Fanpage