Spike Lee su Nascita di una Nazione: “È il realismo che lo rende sconvolgente”

In una situazione controversa come quella del Black Lives Matter e cinema non poteva mancare il commento tecnico, e culturale, del premio Oscar Spike Lee. Nei mesi scorsi il regista si era giàespresso in favore della visione contestualizzata di Via Col Vento e adesso ritorna sul tema con un altro caposaldo del cinema: Nascita di una Nazione.

Lee è infatti uno dei sostenitori della visione critica e contestualizzata di pellicole simili, oggi ritenute tanto scomode da essere addirittura censurate od eliminate dai cataloghi di piattaforme streaming di ogni genere. Secondo il regista la censura non sarebbe una soluzione accettabile, poiché elimina parte della storia degli Stati Uniti, e in senso più ampio globale, da un punto di vista culturale, cinematografica e sociale. A tal proposito Lee ha sottolineato che, oltre ai retroscena culturali delle pellicole, dovrebbero essere messe in evidenza anche gli effetti delle stesse nelle diverse epoche in cui ritornarono, per vari motivi, sulla cresta dell’onda:

“Le immagini che sono rimaste nella memoria sono quelle che non hanno avuto bisogno di immaginazione per essere realizzate. Quando mostrarono quel film [Nascita di una Nazione] durante il mio periodo alla NYU, omisero che all’epoca il Klan era inattivo e fu proprio questo film a dargli nuova linfa vitale, tanto che il Klan finì con l’uccidere alcuni neri. Questo genere di cose non veniva insegnato, non si inquadravano i fatti secondo la prospettiva storica.

“In quarta elementare facemmo una gita scolastica, avevano avevano appena rilanciato ‘Via col vento’, e vedendo Hattie McDaniel e Butterfly McQueen io e altri miei compagni di classe iniziammo a protestare contro quel tipo di scene, ma nessuno ci disse nulla. Bisogna parlare di questi film e dei loro effetti non credo che dovrebbero essere proibiti“, ha continuato.

Lee, sempre attivissimo nelle campagne di sensibilizzazione su temi razziali e parità dei diritti, aveva anche proposto l’abbattimento delle statue dei confederati.

Fonte : Everyeye