Tutto quello che c’è da sapere sulla Mostra del Cinema di Venezia 2020

Fra i pochissimi eventi cinematografici ad aver resistito al coronavirus, quello lagunare ospita a settembre poca Hollywood, ma parecchi film internazionali. E le giurie sono presiedute da Cate Blanchett e Claire Denis

(Foto: Getty Images)

Il 2020 è un anno davvero difficile per molti settori, e per il cinema sembra esserlo in particolare: le restrizioni per il coronavirus hanno fatto chiudere le sale di tutto il mondo e bloccato le riprese sui set. Non solo: molti festival cinematografici, appuntamenti fondamentali per diversi aspetti di quest’industria, hanno dovuto annullare le proprie edizioni. È successo, per esempio, a Cannes; ma non è il caso della Mostra del cinema di Venezia che, anzi, in questi giorni sta svelando le carte che caratterizzeranno un’annata particolarmente originale per quanto riguarda la kermesse lagunare. La 72esima edizione si svolgerà nello specifico dal 2 al 12 settembre.

A presiedere la giuria del cosiddetto Concorso ufficiale, come era stato annunciato lo scorso maggio, sarà l’attrice australiana Cate Blanchett, che aveva vinto la Coppa Volpi nel 2007 ed era stata già presidente della giuria di Cannes nel 2018. Al suo fianco ci saranno la regista austriaca Veronika Franz, la regista britannica Joanna Hogg, lo scrittore nonché direttore del Salone del libro di Torino Nicola Lagioia, il regista tedesco Christian Petzold, il regista rumeno Cristi Puiu e l’attrice francese Ludivine Sagnier. A presiedere la giuria della sezione Orizzonti è, invece, la regista e sceneggiatrice francese Claire Denis (accanto a lei anche la regista italiana Francesca Comencini), mentre a capo dell’innovativa Venice Virtual Reality ci sarà la regista e sceneggiatrice statunitense Celine Tricart.

Annunciati in queste ore anche i film che parteciperanno alla Mostra. Il 2 settembre aprirà fuori concorso Lacci diretto da Daniele Luchetti, tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone. Fra le pellicole che parteciperanno alla competizione ufficiale: In Between Dying di Hilal Baydarov, Le sorelle Macaluso di Emma Dante, The World to Come di Mona Fastvold, Nuevo Orden di Michel Franco, Amants (Lovers) di Nicole Garcia, Laila in Haifa di Amos Gitai, Dorogie Tovarischi (Dear Comrades) di Andrei Konchalovsky, Spy No Tsuma (Wife Of A Spy) di Kiyoshi Kurosawa, Khorshid (Sun Children) di Majid Majidi, Pieces of a Woman di Kornel Mundruczo, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, Padrenostro di Claudio Noce, Notturno di Gianfranco Rosi, Never Gonna Snow Again di Malgorzata Szumowska, The Disciple di Chaitanya Tamhane, And Tomorrow The Entire World di Julia Von Heinz, Quo Vadis, Aida? di Jasmila Zbanic e Nomadland di Chloé Zhao.

In generale, buona la rappresentanza di film italiani, anche se rimane identica all’anno scorso; in stallo a un misero 22%, la percentuale di registe donne. Fra i titoli che verranno presentati a loro volta fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia ci sono anche Salvatore Ferragamo: The Shoemaker of dreams, il biopic spericolato realizzato da Luca Guadagnino sul grande ciabattino fiorentino; Greta su Greta Thunberg di Nathan Grossman; Paolo Conte, via con me di Giorgio Verdelli e anche Lasciami andare di Stefano Mordini, il film di fiction girato a Venezia durante l’acqua alta che chiuderà ufficialmente la manifestazione. Nella sezione Orizzonti, invece, si segnalano le opere di due “parenti d’arte” come I predatori di Pietro Castellitto e Mainstream di Gia Coppola.

Fonte : Wired