40 carati, quando Sam Worthington affrontò la sua paura dell’altezza

Questa sera su TV 8 va in onda 40 carati, thriller ad alta tensione del 2012 diretto dal regista danese Anger Lith che vede come protagonisti Sam Worthington (Avatar) ed Elizabeth Banks.

La produzione del film iniziò a prendere vita quando Worthington, affascinato dalla sceneggiatura di Pablo F. Fenjves, manifestò interesse per il ruolo: l’attore era determinato a sconfiggere la sua paura dell’altezza, e pensò che girare in cima ad un grattacielo di Manhattan potesse trasformarsi in un’ottima “terapia d’urto”.

“I tuoi palmi sudano, le tue gambe si muovono, i tuoi occhi vanno ovunque. È snervante” ha raccontato Worthington sulle riprese svolte ad oltre 60 metri di altezza (via The Hollywood Reporter). “Non hai paura dell’altezza in sé, ma della caduta e di ciò che può accadere se colpisci l’impalcatura.”

Il film è incentrato su Nick Cassidy, un ex poliziotto di New York evaso dalla prigione in cui scontava una lunga pena per aver rubato e poi rivenduto un prezioso diamante appartenente a un potente e avido uomo d’affari. Nick si trova sul cornicione di una stanza di uno dei piani più alti del Roosevelt Hotel, a 78 metri dal suolo, e proclama la propria innocenza minacciando di buttarsi giù. Paralizzato il traffico e attirata l’attenzione dei media Nick, che ha fornito false generalità, pretende la presenza della detective Lydia Spencer, nota all’intera nazione per aver tentato senza successo di evitare un tentativo di suicidio qualche tempo prima.

Qui potete trovare la nostra recensione di 40 carati. Worthington, lo ricordiamo, riprenderà il ruolo di Jake Sully nei nuovi capitoli di Avatar rinviati nei giorni scorsi a causa della pandemia.

Fonte : Everyeye