Nasce in Italia il primo fondo di investimento nell’economia dello spazio

Primo Space è primo fondo italiano in startup e imprese attive nel settore della space economy. Parte con 58 milioni. Lo sostiene il Fondo nazionale innovazione

Potenziare e sostenere la space economy, o economia dello spazio, italiana ed europea attraverso gli investimenti di soggetti pubblici e privati. È questo il principale obiettivo con cui viene lanciato Primo Space, il fondo di investimenti di venture capital promosso dalla società Primomiglio Sgr, insieme alle istituzioni finanziarie dell’Unione europea, e destinato a supportare le aziende tecnologiche italiane che lavorano nel settore spaziale, tra quelli che registrano la maggiore crescita a livello globale, con un valore stimato attorno ai 400 miliardi di dollari.

E l’importanza dell’iniziativa è sottolineata dalla dotazione iniziale di 58 milioni di euro che il fondo Primo Space è già riuscito ad assicurarsi, di cui 30 milioni sono stati stanziati dal Fondo Europeo per gli investimenti (Fei), una disponibilità di 21 milioni era stata deliberata da Cdp Venture Capital Sgr, attraverso il fondo Venturitaly, specializzato in investimenti iniziali in startup innovative, e il resto è stato investito da Compagnia di San Paolo, Luigi Rossi Luciani S.a.p.a., Banca Sella e la stessa Sgr. A fare da principale advisor ci sarà poi la Fondazione E. Amaldi.

E oltre che per l’Italia, il traguardo è importante anche in ambito europeo, dato che lo stanziamento del Fei è il “primo investimento realizzato nell’ambito del programma pilota InnovFin Equity Space, e contribuirà alla creazione di un nuovo attore dedicato al settore aerospaziale, uno dei focus prioritari dell’Unione Europea”, come ha dichiarato l’amministratore delegato del Fei, Alain Godard.

Nel complesso, il fondo Primo Space, il primo del suo genere nel nostro paese e il secondo nel mondo, punta a raccogliere complessivamente 80 milioni euro. Una disponibilità economica da destinare al sostegno dei diversi attori attivi nella Space Economy nazionale, che ha “un valore di produzione di circa 2 miliardi di euro e con oltre 7mila addetti in tutta la filiera”su tutto il territorio italiano, come ricorda Enrico Resmini, amministratore delegato e direttore generale di Cdp Venture Capital – Fondo Nazionale Innovazione.

In particolare, il fondo sosterrà il finanziamento di spin-off tecnologi, startup e imprese impegnate sia nella costruzione dell’infrastruttura spaziale sia nelle applicazioni terrestri che servono alle tecnologie spaziali, come le reti satellitari, ambiti che solo nel 2019 hanno visto una crescita degli investimenti di venture capital fino a 4 miliardi di dollari in tutto il mondo.

Le numerose aziende italiane attive in questo comparto, censite ogni anno dal catalogo Italian Space Industry dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), che è anche tra i principali sostenitori del nuovo fondo, devono confrontarsi con colossi come Space X di Elon Musk, che ad oggi ha raccolto complessivamente oltre 3,5 miliardi di dollari di investimenti da parte soggetti pubblici e privati, tra cui recentemente anche la Nasa, che è anche tra i finanziatori del progetto Blue Origin del patron di Amazon, Jeff Bezos.

Insieme all’azienda Virgin Galactic, queste compagnie hanno contribuito negli ultimi anni a fare del settore aerospaziale uno dei principali settori di investimento, soprattutto grazie ai progetti rivolti al turismo spaziale e alle esplorazioni, oltre alla sempre più massiccia copertura satellitare.

Fonte : Wired