Referendum a settembre, su Rai Parlamento una striscia quotidiana di informazione

In vista del referendum del prossimo settembre, la Rai dà vita a un nuovo spazio informativo. Si chiamerà Tg Parlamento, verso il referendum ed è il nuovo spazio informativo di Rai Parlamento che a partire da lunedì 27 luglio, aggiornerà i telespettatori in vista del referendum costituzionale del prossimo 20 e 21 settembre sulla riforma che riduce di un terzo il numero di Deputati e Senatori. La finestra si aprirà ogni pomeriggio con il direttore della testata Antonio Prezios che darà quotidianamente spazio a interviste a chi sostiene le posizioni del sì e a chi sostiene le posizioni del no. Dieci minuti, andrà in onda tutti i giorni, alle 17.00 su Rai2, dal lunedì al venerdì, all’interno di Tg Parlamento. Nello stesso segmento ci sarà spazio per le tribune referendarie che anche in questo caso si svilupperanno con la formula dei confronti all’americana e che inizieranno secondo il calendario da stabilire con la Commissione Parlamentare di Vigilanza.

Referendum a settembre, cosa si vota

La decisione del Consiglio dei ministri è arrivata lo scorso 15 luglio: il referendum confermativo e le elezioni suppletive in Sardegna e Veneto si terranno il 20 e il 21 settembre. Su proposta del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si è deciso di indire le votazioni per le due giornate che potrebbero essere le stesse delle elezioni regionali, anche se in questo caso non c’è ancora una data definitiva. Si voterà per il referendum sul taglio dei parlamentari e per le elezioni suppletive in due collegi uninominali (Sardegna 03 e Veneto 09) del Senato. I cittadini saranno chiamati a decidere se confermare o meno la riforma costituzionale con cui si prevede un taglio del numero dei parlamentari. In particolare alla Camera i deputati eletti passerebbero da 630 a 400. Al Senato, invece, i rappresentanti scenderebbero da 315 a 200. In totale, quindi, il numero dei parlamentari – in caso di voto favorevole alla riforma approvata in via definitiva a fine 2019 – scenderebbe da 945 a 600. Il referendum confermativo era previsto per il 29 marzo, prima di essere rinviato a causa dell’epidemia da Coronavirus.

Fonte : Fanpage