Cosa aspettarsi da Mars 2020, la nuova missione della Nasa in partenza verso Marte

Da giovedì 30 luglio potrebbe partire la terza missione marziana di questa estate: porterà sul Pianeta rosso il drone Ingenuity e Perseverance, il rover tecnologicamente più avanzato

7 luglio 2020: “Perseverance” si avvia al complesso di lancio 41 di Cape Canaveral (foto: Nasa/Ksc)

Cercare tracce di vita su Marte, con l’obbiettivo di preparare, entro la fine degli anni ’30, la prima esplorazione umana del pianeta. Sono questi, in estrema sintesi, gli scopi di Mars 2020, la missione della Nasa che dal 30 luglio potrebbe partire verso il Pianeta rosso. Dopo Hope, degli Emirati Arabi Uniti, lanciata lo scorso 19 luglio, e Tianwen-1, messa in orbita dall’Agenzia spaziale cinese il 23, adesso sarà l’agenzia statunitense a sfruttare la finestra di lancio aperta fino al 15 agosto.

Meteo e imprevisti permettendo, le prime due opportunità per vedere il razzo Atlas 541, puntato su Marte, staccarsi dalla rampa 41 di Cape Canaveral saranno già giovedì, quando in Italia l’orologio segnerà le 10:50 o le 13:50 (qui il link alla diretta).

Se tutto andrà come previsto, Mars 2020 raggiungerà nel febbraio del 2021 Jezero, un cratere sul lato occidentale della pianura Isidis Planitia, una zona tropicale con temperature che toccano anche i 20 gradi centigradi. Una volta sul suolo marziano, la missione prevede l’attivazione di Perseverance, il rover di ultima generazione che anche dal nome, attribuitogli dal dodicenne Alexander Mather grazie a un concorso studentesco, ribadisce come Marte sia ormai in cima alle ambizioni extraterrestri a stelle-e-strisce.

Non è un caso che pur di velocizzare le tappe di un futuro pellegrinaggio marziano il Congresso, in parziale disaccordo con la presidenza Trump, sembri disposto a ridimensionare il programma lunare Artemis: Marte non è solo il gemello affine della Terra, è l’arena dimostrativa delle potenze mondiali e delle loro eccellenze tecnologiche, è l’apice dello sforzo intellettuale e dell’immaginario terrestre, nonché una possibilità sempre più concreta di sopravvivenza.

Proprio quest’ultima opportunità orienta gli obbiettivi di Mars 2020 e di Perseverance, che atterrerà sul cratere Jezero proprio perché si presume che lì ci sia stato il delta di un fiume, dove è più probabile trovare materiale organico depositato dal corso d’acqua. Come infatti spiegato da Francesco Salese, geologo cui si deve la scoperta della prima evidenza di rocce sedimentarie esposte in falesia, Perseverance cercherà le prove “dcondizioni abitabili nel passato di Marte, ma anche segni di vita microbica. Raccoglierà campioni di roccia significativi, che metterà da parte per il recupero previsto dalla futura missione Mars Sample Return”.

Il rover “Perseverance” con il drone “Ingenuity” (illustrazione: Nasa)

Strumenti scientifici da primato

Forte del successo del diretto predecessore Curiosity, che dal 2012 continua a investigare Gale Crater, Perseverance ne è una versione con tecnologia avanzata, che permetterà di contenere rischi e costi anche delle spedizioni future.

Con un peso al lancio di 1050 chilogrammi distribuito su tre metri di altezza e 2,7 di larghezza, il nuovo rover della Nasa si concentrerà sull’esplorazione della geologia e sullo studio del clima marziano, sulla ricerca di tracce di vita passate e presenti, e sulla validazione di nuove tecnologie in preparazione dei futuri sbarchi umani e robotici.

Per farlo sfrutterà un sistema di guida innovativo, che gli permetterà di raggiungere le aree di interesse calcolando il percorso e muovendosi fino a 130 metri all’ora in parziale autonomia (l’interazione con la Terra è prevista una volta al giorno marziano). Soprattutto si avvarrà di sette strumenti, il cuore scientifico della missione: per esaminare in dettaglio anche oggetti distanti, Perseverance sfrutterà Mastcam-Z, un sistema di due telecamere stereoscopiche con una capacità di ingrandimento 3x, che consente di riprendere immagini tridimensionali e video in alta risoluzione. Usando il laser Supercam, una novità nelle indagini sul Pianeta Rosso, potrà vaporizzare le rocce da una distanza di sette metri per poi analizzarne la composizione grazie a uno spettrometro. Come Supercam, l’altra novità strumentale sarà Pixl, uno spettrometro a fluorescenza X con una fotocamera ad alta risoluzione, per individuare con precisione gli elementi dei campioni analizzati.

I composti organici e minerali, che si presume possano rivelare segni di vita microbica, saranno indagati da Sherloc, uno spettrometro a ultravioletti corredato da una fotocamera, e da Moxie, uno strumento per la dimostrazione scientifica dell’estrazione di ossigeno dall’anidride carbonica, gas che costituisce il 95% dell’atmosfera marziana. Il suolo sarà scandagliato con il radar Rimfax, mentre per effettuare rilievi precisi di temperatura, velocità e direzione del vento, pressione, umidità, forma e dimensione del pulviscolo atmosferico, Perseverance sfrutterà un set di sensori di ultima generazione, chiamato Meda.

Il rover è anche dotato di 23 telecamere e due microfoni, che potrebbero trasmettere i suoni di Marte per la prima volta in assoluto, visti i tentativi falliti da Mars Polar Lander, schiantatosi sulla superficie marziana il 3 dicembre 1999, e dai microfoni difettosi di Phoenix Lander.

[ ]

Fra le novità della missione ci sarà anche Ingenuity, un dimostratore tecnologico (senza strumenti scientifici) a doppia elica di 1,8 chilogrammi, precedentemente noto come Mars Helicopter: se come previsto riuscisse a prendere quota (da programma, cinque volte in 30 giorni e fino a 300 metri) Ingenuity diventerebbe il primo velivolo a motore a volare su un pianeta extraterrestre, un ulteriore tassello per la futura esplorazione marziana.

La targa affissa sul lato sinistro di “Perseverance” (foto: Nasa/Jpl/Caltech)

Dalla pandemia a Marte

Vogliamo dimostrare il nostro apprezzamento per coloro che hanno messo in pericolo la loro vita per il bene degli altri. La nostra speranza è che quando le generazioni future viaggeranno su Marte e si imbatteranno nel nostro rover, verrà loro ricordato che sulla Terra nel 2020 c’erano persone del genere”. Parole di Matt Wallace il vice direttore del progetto Perseverance al Jet Propulsion Laboratory della Nasa, quando lo scorso 17 giugno è stato reso noto che il rover monterà una piccola piastra di alluminio dedicata a medici, infermieri e a tutti coloro che hanno lottato o stanno lottando contro la pandemia da coronavirus.

Fissata sul lato sinistro del telaio, la piastra (di 8 centimetri per 13) raffigura il bastone con serpente del dio greco Asclepio, simbolo della comunità medica internazionale, che sorregge la Terra, intorno alla quale è disegnata la traiettoria che Mars 2020 seguirà nel suo viaggio.

Un’ulteriore prova di quanto la strada verso le conquiste future della nostra esplorazione non possano fare a meno della… perseveranza.

Fonte : Wired