Psoriasi, lanciata una campagna contro gli effetti psicologici

Si tratta di un’anomalia della crescita dell’epidermide, che può comparire e scomparire in maniera del tutto spontanea, ma che può anche creare disagio a livello psicologico. Per supportare i pazienti, diverse associazioni hanno deciso di supportare la campagna “Psoriasi visibile – Impatto invisibile – Guardiamo oltre le apparenze”

La psoriasi può essere spiegata “come uno stato di instabilità della crescita dell’epidermide in alcune sedi”. La definizione arriva direttamente dal portale di Humanitas, rinomato polo ospedaliero del Milanese, che la definisce non una malattia vera e propria, ma piuttosto un’anomalia della crescita dell’epidermide, che può comparire e scomparire in maniera del tutto spontanea. Nelle aree cutanee interessate dalla psoriasi, si formano delle placche rilevate, di colore rosso acceso, rivestite da squame biancastre. Questo disturbo cutaneo, abbastanza comune, può comparire a qualsiasi età ed interessare qualsiasi parte della cute, comprese le unghie. La prevalenza della psoriasi, nella popolazione generale è stimata tra l’1 ed il 3% ed in generale, circa un terzo dei pazienti sviluppa la prima manifestazione di psoriasi già in età infantile o adolescenziale e questo può comportare problematiche anche a livello piscologico.

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Come spiegano gli esperti, sono circa 2,5 milioni i pazienti italiani affetti da psoriasi, il 10% soffre di forme modeste o severe ed il 77% manifesta disturbi d’ansia e più di un paziente su due (il 55%) che mostra oltre il 20% del corpo interessato da psoriasi dichiara di non accettare le cure degli specialisti perché sfiduciato. Per venire incontro a queste situazioni e aiutare i pazienti a superare le difficoltà fisiche e mentali è stata avviata la campagna di sensibilizzazione “Psoriasi visibile – Impatto invisibile – Guardiamo oltre le apparenze”, organizzata dall’associazione Amgen, in collaborazione con l’Associazione per la difesa degli psoriasici (Adipso), l’Associazione dermatologi ospedalieri italiani e la Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmissibili. La campagna prevede, per tutto il corso dell’estate e fino al 30 settembre, che i pazienti interessati possano condividere le loro esperienze sul sito della campagna. Al termine della raccolta una giuria di esperti selezionerà la storia più significativa che verrà trasformata in una graphic novel realizzata dall’illustratore Sergio Algozzino.

Il supporto degli specialisti 

“La psoriasi si associa ad uno stress cronico e modifica la routine quotidiana del paziente con un effetto negativo sulla qualità della vita e un peggioramento della stessa psoriasi. Lo stigma, l’isolamento sociale e la solitudine, che si sono aggravate in questo periodo di emergenza sanitaria da Covid-19, possono peggiorare lo stress e l’ansia”, ha spiegato Mara Maccarone, presidente di Adipso. Nell’ambito della campagna, tra l’altro, i dermatologi di 8 regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria) interagiranno da remoto con i pazienti cercando di supportarli nelle loro richieste a proposito di questa particolare anomalia della cute.

Fonte : Sky Tg24