Individuata la risonanza orbitale del sistema planetario Wasp-148

Il risultato è stato raggiunto da un team internazionale di astronomi, coordinato dai ricercatori del Cnrs francese, tramite una tecnica applicata alle curve di luce ottenute da strumenti presenti a Terra

Per la prima volta, un team internazionale di astronomi, coordinato dai ricercatori del Cnrs francese, è riuscito a confermare la risonanza orbitale di un sistema planetario extrasolare con un metodo diverso dalle osservazioni da satellite. Il risultato, descritto sulle pagine della rivista specializzata Astronomy and Astrophysics, è stato raggiunto tramite una tecnica applicata alle curve di luce ottenute da strumenti presenti a Terra. Col termine risonanza orbitale si indicano i corpi celesti per i quali il rapporto fra i periodi di rivoluzione è esprimibile con frazioni numeri interni, per esempio 1:2 o 1:2:4. È questo il caso di Wasp-148b e Wasp-148c, due pianeti che fanno parte del sistema planetario Wasp-148.

I pianeti del sistema Wasp-148

La stella Wasp-148 si trova a circa 800 anni luce dalla Terra e, per dimensioni e temperatura, non è molto diversa dal Sole. Il primo pianeta dell’omonimo sistema planetario, Wasp-148b, è stato scoperto grazie all’analisi delle velocità radiali, condotta con lo spettrografo Sophie dell’Osservatorio dell’Alta Provenza da un team guidato dal ricercatore dell’Istituto di astrofisica del Cnrs di Parigi Guillaume Hébrard. Questo gioviano caldo ha un periodo di rivoluzione di 8.8 giorni. Sempre ricorrendo al metodo delle velocità radiali, che sfrutta l’effetto Doppler per individuare gli spostamenti della stella dovuti all’attrazione gravitazionale di un pianeta, gli studiosi sono riusciti a individuare un secondo pianeta: Wasp-148c, con un periodo orbitale di 34.5 giorni.

Le variazioni del tempo di transito

Il rapporto fra i periodi orbitali dei due corpi celesti è circa di 4:1. Quando i pianeti si avvicinano lungo la loro orbita, la forte attrazione gravitazionale esistente determina l’accelerazione del più massiccio dei due (Wasp-148c) e la decelerazione dell’altro (Wasp-148b). Tali alterazioni della velocità determinano dei ritardi periodici nel transito di Wasp-148b tra la stella e l’osservatore presente a Terra. Questi intervalli possono essere misurati rilevando gli orari dei transiti e osservandone eventuali variazioni nella velocità. Si tratta di una tecnica che prende il nome di misura delle variazioni del tempo di transito (o Ttv, transit timing variation): utilizzandola, il team di ricerca ha stabilito che il tempo di transito di Wasp-148b subisce variazioni di circa 15 minuti.

Fonte : Sky Tg24