Salvini non andrà all’incontro con Conte: “Questo chiacchierone paghi prima la cassa integrazione”

Nonostante sia arrivata la convocazione ufficiale dal premier Conte, Matteo Salvini domani pomeriggio non sarà presente all’incontro a Palazzo Chigi: “Domani pomeriggio ho impegni più importanti con lavoratori e operai”, ha detto rispondendo a una domanda dei giornalisti. “Io non vado da nessuno fino a che questo chiacchierone – ha detto Salvini parlando del presidente del Consiglio Giuseppe Conte – non paga le casseintegrazioni promesse e non permette alla gente di lavorare e viaggiare in tranquillità”.

Salvini aggiunge: “Noi non siamo a disposizione di nessuno: prima il signor Conte paga la cassaintegrazione a chi la aspetta da mesi e sblocca i cantieri che in questo momento stanno sequestrando decine di migliaia di lavoratori sulla A7, e poi ne parliamo. In questo momento mercoledì a ora di pranzo c’è la Liguria sotto sequestro”.

L’invito a Palazzo Chigi rivolto alle opposizioni è stato confermato anche da Giorgia Meloni: “È infine arrivato l’invito di Conte a incontrarci per giovedì pomeriggio. Come annunciato, andro’ a Palazzo Chigi, a rappresentare in una sede ufficiale Fratelli d’Italia e le sue idee, se questa sara’ la scelta condivisa dalla coalizione di centrodestra”, ha scritto questa mattina su Facebook la leader di FdI. “Ma”, aggiunge, “come ho detto, non intendo andare a perdere tempo. Considero molto grave che il presidente del Consiglio abbia aspettato la fine dei lavori parlamentari sul Decreto Rilancio per incontrare le opposizioni”. Meloni ha inoltre chiesto che l’incontro sia trasmesso in streaming: “Noi non abbiamo nulla da nascondere”.

Questa mattina il leader della Lega è intervenuto a Rtl, e ha commentato l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto Semplificazioni, e ha detto inoltre di essere favorevole a un condono tombale: “Ci sono 8 milioni di cartelle esattoriali all’agenzia delle entrate che ti chiedono ‘fai la media, sono 100 euro’ che rischiano di essere la mazzata decisiva per famiglie ed imprese. Io Stato ti chiedo il 20%, tu mi dai su 100 euro, 20 euro, anche perché l’80% delle cartelle esattoriali sono tra i 1.000 e i 10.000 euro, stiamo parlando di 7, 8, 9 mila euro che stanno rovinando le persone, quindi io Stato ti chiedo il 20%, incasso e tu torni a vivere. O ricostruisci così o non riparti più”.

“È stata sospesa la normativa sui cantieri per un anno, ma andrebbe azzerato il codice degli appalti per almeno 5 anni. Serve la pace fiscale totale per i debiti del passato. Dall’Europa – ha aggiunto – sono arrivati solo impegni per i prossimi anni, famiglie e imprese vogliono i soldi adesso”.

A proposito invece del bonus vacanze ha detto: “Gli italiani hanno dimostrato buon senso, rispetto e generosità e adesso meritano che lo Stato restituisca questa fiducia, vogliono tornare a lavorare in normalità e deve essere loro concesso. La Francia ha messo sul turismo 18 milioni di euro, mentre l’Italia solo 3 e il bonus vacanze è una boiata pazzesca perché se deve essere anticipato dagli albergatori che già sono in difficoltà immaginatevi che successo avrà”. Quindi, “servono soldi a fondo perduto come fanno gli altri paese europei”.

Fonte : Fanpage