Calenda apre a un “nuovo governo larghissimo con Berlusconi e con i leghisti intelligenti come Zaia”

Carlo Calenda apre a Forza Italia. Parlando di una maggioranza diversa da quella attuale, che comprenda anche gli azzurri oltre i giallorossi, il leader di Azione commenta: “Penso che sarebbe bene che i partiti che in Europa governano insieme, governassero insieme anche in Italia“. Intervenendo al programma In Onda su La7, l’europarlamentare afferma che in Italia l’idea che Partito democratico e Forza Italia possano governare insieme appare fuori da ogni logica, ma in realtà questa rappresenta esattamente quello che accade a Bruxelles.”Poi però va bene che quelli governino con la Lega, l’unico caso in Europa in cui gli eredi del Partito popolare stanno con i sovranisti e quelli del partito socialdemocratico stanno con i populisti“, prosegue.

In realtà però Calenda apre anche al Carroccio, anche se non totalmente: “Io sono per un governo larghissimo, il più largo possibile. Con Berlusconi, ma se ci fosse la possibilità, anche con i pezzi più intelligenti della Lega che invece si fanno mettere sotto da Salvini, come Zaia“, afferma. Proprio su Silvio Berlusconi, su Twitter, ribadisce: “Non condivido le posizioni di Berlusconi, che non ho mai votato e sempre combattuto e meno che mai quelle della Lega. Ritengo però che davanti a un paese che rischia di saltare per aria tutti debbano dare una mano. Fine. Ps Berlusconi e il Pd governano insieme in UE“.

Per il Movimento Cinque Stelle è un altro discorso: “Sui Cinque Stelle dico una cosa diversa, perché i Cinque Stelle sono tante cose. Nei Cinque Stelle ci sono anche persone per bene e intelligenti: tanto è che il Movimento è percorso da molte fratture. Ma attenzione: se i Cinque Stelle sono ancora condizionati da Di Battista, o da retoriche come quella del No-Mes, è diverso“. Ed è proprio sul Meccanismo europeo di stabilità che si concretizzano le somiglianze tra i partiti dell’area di centrosinistra e gli azzurri: il leader di Forza Italia ha infatti più volte affermato di essere a favore del fondo Salva Stati, nonostante la posizione contraria dei suoi alleati nella coalizione del centrodestra.

Nelle scorse settimane Berlusconi aveva anche parlato della possibilità di trovare un’altra maggioranza in Parlamento, a patto che questa escludesse i Cinque Stelle. Un’eventualità che era stat però completamente rigettata dalla Lega di Matteo Salvini. Il Cavaliere aveva quindi precisato che anche secondo lui l’opzione migliore fossero le elezioni. Per poi, però, precisare: “Se tuttavia molti parlamentari si rendessero conto della necessità di anteporre all’interesse personale o all’appartenenza di partito il bene collettivo, se alcune forze politiche fossero disponibili a dare vita a un governo diverso e migliore di questo, forse sarebbe il caso di parlarne“.

Fonte : Fanpage