Castel Romano: in attesa delle ruspe barriere anti roghi e messa in sicurezza della baraccopoli

In attesa delle ruspe blitz alla baraccopoli di Castel Romano. E’ iniziata questa mattina all’alba una vasta operazione, destinata a proseguire nei prossimi giorni, sul ripristino delle condizioni di legalità all’interno del campo rom della via Pontina. Obiettivo: evitare azioni illecite come lo sversamento dei rifiuti e ripristinare le condizioni di legalità all’interno dell’insediamento. 

Sul posto sono intervenuti circa 70 agenti della Polizia Locale di Roma Capitale dei gruppi Spe, Gssu, Pics e Eur, coordinanti dal dottor Stefano Napoli.  

In ausilio ai ‘caschi bianchi’ anche gli agenti della Polizia di Stato presenti sul posto con dieci unità del commissariato Spinaceto. Gli agenti stanno eseguendo i controlli di rito sui veicoli presenti, rimuovendo alcune carcasse di auto e procedendo a numerosi sequestri di veicoli e di targhe, risultate prive di assicurazione, radiate od intestate a prestanome. 

L’insediamento, noto alle cronache cittadine e giudiziarie per i fenomeni di illegalità che vanno dall’emergenza sanitaria, ai roghi tossici, passando per i furti di autoveicoli ed il disastro ambientale, legato allo smaltimento di rifiuti, vedrà da oggi una nuova disciplina circa l’accesso ed il transito degli automezzi, in specie dei mezzi pesanti, all’interno della stessa favela. 

Contemporaneamente sono stati avviati i lavori di posizionamento di enormi massi, che creando un percorso obbligato, destinato esclusivamente a veicoli autorizzati e mezzi di emergenza, renderanno di fatto impossibile il persistere di attivitá illegali all’interno del campo. 

Sul tema é intervenuto anche il sindacato Ugl dei caschi bianchi romani, che in una nota del Coordinatore Romano Marco Milani, torna a chiedere all’amministrazione capitolina “il riconoscimento delle peculiarità e specificità del lavoro dei poliziotti locali, anche e sopratutto in sede di contrattazione decentrata”. 

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Favela che si avvia dunque alla strada dello sgombero, con l’abbattimento di una vasta area del campo che avverrà a metà settembre. A comunicarlo agli abitanti, un centinaio, della cosiddetta “zona F”, porzione della baraccopoli sulla via Pontina dove si registrano le condizioni di vita più critiche è stato il Campidoglio, con una lettera firmata dal vice capo di gabinetto e delegato alla Sicurezza della sindaca Marco Cardilli. Porta la data del 3 luglio.

Fonte : Roma Today