Corviale, la scuola Mazzacurati resta chiusa. Ignorati i cittadini: “A settembre sarà un problema”

Niente taglio del nastro per l’istituto comprensivo Mazzacurati. Il complesso, che prevede di ospitare un nido, una materna, le scuole elementari e medie, è da anni in procinto di aprire. Ma nonostante il pressing di cittadini e di rappresentanti istituzionali, la struttura continua ad essere ancorata nel porto delle nebbie.

I lavori in sospeso

“La gara si é conclusa due anni fa, ma il cantiere é abbandonato” ha ricordato Maurizio Veloccia, già presidente del Municipio XI. Si tratta di una scuola in gran parte ristrutturata grazie ai fondi della Regione Lazio a cui si sono aggiunti i fondi del governo Gentiloni. Occorrevano per ultimare i lavori che però Roma Capitale non ha mai avviato” ha dichiarato l’ex minisindaco.

L’attesa boccata d’ossigeno

L’apertura del complesso, che al suo interno ospita spazi polifunzionali, un teatro da 150 posti e diciassette aule, diverrebbe una boccata d’ossigeno per un quadrante in forte crescita demografica. Le famiglie di Piana del Sole, ad esempio, hanno più volte rappresentato al Campidoglio la difficoltà nel portare a scuola i propri figli. Nella zona gli spazi sono carenti ed occorre mettersi alla guida dell’auto per raggiungere plessi situati a Casetta Mattei, ma anche a Fregene e Fiumicino.

Il pressing dei cittadini

Per sollecitare l’amministrazione ad aprire i locali della Mazzacurati, alla fine di maggio alcune associazioni del territorio avevano firmato una diffida. “Siamo ancora in attesa di una risposta – ha fatto sapere Adriano Sias, di Corviale Domani – e la mancata riapertura della Mazzacurati avrà ripercussioni su tutto il quadrante perché, con 25 alunni per classe, non ci saranno metrature sufficienti per accogliere gli studenti”. 

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Aule chiuse e Covid

L’apertura della nuova scuola, già necessaria prima dell’emergenza legata al nuovo Coronavirus, ora diventa improcrastinabile. “E’ già stato un delitto di averla dimenticata per quattro anni, ma continuare anche ora – ha fatto notare l’ex minisindaco Veloccia – ma continuare anche ora, in un momento così delicato, sarebbe imperdonabile”.

Fonte : Roma Today