Il giorno in cui i Led Zeppelin tennero il loro ultimo concerto con John Bonham. La storia

Il 7 luglio 1980 i Led Zeppelin si esibirono all’Eissporthalle di Berlino come ultima data del loro Tour Europeo del 1980, prima della ripartenza programmata per gli Stati Uniti prevista per l’ottobre seguente. Ma come sappiamo la band non partì mai per quel tour Nord Americano, il 25 settembre John Bonham venne trovato senza vita a casa di Jimmy Page e con lui finì anche la storia del dirigibile.

Ma come andò quell’inaspettato ultimo concerto? Nell’estate del 1980 i Led Zeppelin sapevano che avrebbero dovuto apportare alcune modifiche piuttosto radicali ai loro show e alla loro musica per evitare di essere etichettati come “vecchi dinosauri da un lontano passato“. L’ascesa del punk e della New Wave aveva reso ormai obsoleti gli show da stadio e le vecchie manie di grandezza del rock and roll. Così durante quell’estate la band decise di partire per un breve tour europeo di sole 14 date tra giugno e luglio, cercando di scrollarsi di dosso quell’etichetta che sapeva così tanto di anni ’70. Ufficiosamente lo chiamarono “Cut The Waffle” tour. 

Durante gli anni settanta molte parti dei loro show erano ormai diventati dei “riti” per i loro fan, dall’epico assolo di batteria in “Moby Dick” di John Bonham alla chitarra suonata con l’archetto di violino da Jimmy Page durante “Dazed and Confused“, al bellissimo assolo di organo di John Paul Jones in “No Quarter“. I Led Zeppelin tagliarono tutto e per il tour del 1980 asciugarono i loro spettacoli il più possibile, lasciando in scaletta tra le “irrinunciabili” solo “Stairway To Heaven“, “Kashmir” e “Whole Lotta Love“. Anche il palco venne radicalmente rivisto e spogliato da ogni orpello scenico. I video wall, i fumogeni, i laser, tutto venne lasciato negli anni settanta. Anche il look stesso della band subì un cambiamento drastico, perfino Robert Plant arrivò a tagliarsi i capelli: i Led Zeppelin, determinati ad avere un futuro roseo e potente, stavano cercando un modo per sopravvivere.

Il loro ultimo show si svolse con molta semplicità, nessuno dei componenti della band avrebbe mai potuto immaginare cosa sarebbe accaduto pochi mesi dopo. Ma le avvisaglie di un disastro improvviso c’erano tutte: Jimmy Page e John Bonham erano alle prese con due serie dipendenze, il primo dall’eroina e il secondo dall’alcool. Poche settimane prima del 7 luglio 1980, nello specifico il 27 giugno Norimberga, Bonham dopo sole tre canzoni venne portato di corsa in ospedale dopo aver subito quello che venne etichettato come “un’intossicazione alimentare”, ma probabilmente si trattò di tutt’altro. Il resto del tour venne terminato senza incidenti, ma il problema con l’alcool del batterista era completamente fuori controllo. Morì il 25 settembre 1980 dopo aver bevuto circa 40 bicchieri di vodka in una sola notte. Si dice che quella sera la band voleva festeggiare l’imminente partenza per il nuovo tour americano.

Durante quell’ultimo concerto del 7 luglio 1980 John Bonham regalò agli spettatori un’ultima inaspettata sopresa: un’esibizione impeccabile e una versione di Whole Lotta Love di circa 17 minuti.

Ascolta qui la registrazione di quell’ultimo concerto dei Led Zeppelin:

TRACKLIST

Train Kept A-Rollin’
Nobody’s Fault But Mine
Black Dog
In the Evening
The Rain Song
Hot Dog
All My Love
Trampled Under Foot
Since I’ve Been Loving You
White Summer/Black Mountain Side
Kashmir
Stairway to Heaven
Rock and Roll
Whole Lotta Love

Fonte : Virgin Radio