Coronavirus: a Roma 14 nuovi casi, 19 in totale nel Lazio. I dati Asl del 6 luglio

Sono 14 i nuovi casi di coronavirus a Roma (tra questi anche un decesso), sui 19 in totale riscontrati nelle ultime 24 ore nel Lazio. Di questi 13 sono casi di importazione, dodici dei quali dal Bangladesh. Sono così 870 gli attuali casi positivi nella regione.

Numeri in aumento che sono figli anche della serie di controlli che, in queste ore, stanno aumentando come come nel caso della Asl Roma 2 che ha organizzato test con la modalità drive-in a Torpignattara (qui il video). 

Gli ultimi dati dalle Asl di Roma e del Lazio

Nello specifico, nella Asl Roma 1 dei sette casi di lunedì 6 luglio sono sei i contagi riferiti a persone di nazionalità del Bangladesh che hanno un link correlabile con i voli già attenzionati provenienti da Dacca. Di questi sei nuovi casi quattro vivono in un unico domicilio.

Nella Asl Roma 2 si registrano 6 casi tutti di nazionalità Bangladesh e di questi tre hanno un link correlabile con i voli già attenzionati provenienti da Dacca e i restanti tre casi sono giunti al pronto soccorso dell’ospedale Pertini.

Nella Asl Roma 5 si registra una caso di una bambina di 11 anni residente a Mentana e trasferita all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro. Avviata l’indagine epidemiologica.

Nella Asl Roma 6 un nuovo caso positivo di un uomo di 37 anni da accesso al pronto soccorso dell’ospedale dei Castelli e trasferito allo Spallanzani. 

Coronavirus: gli altri comuni nel Lazio

Per quanto riguarda le altre province del Lazio si registrano due casi nella Asl di Latina: un uomo colpito da infarto e individuato all’accesso del pronto soccorso e una donna indiana, di rientro dall’India che era in isolamento. E’ stata avviata l’indagine epidemiologia. Un terzo caso nella Asl di Viterbo e si tratta di un uomo individuato in fase di pre-ospedalizzazione.

D’Amato: “Si conferma la forte incidenza dei casi di importazione”

Si conferma la forte incidenza dei casi di importazione. – sottolinea l’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato – Pronta l’ordinanza per disporre i test e i tamponi in aeroporto per i voli speciali provenienti da Dacca (Bangladesh) e il controllo demandato alle Asl delle condizioni di isolamento dei passeggeri. Oggi il volo in arrivo a Fiumicino alle ore 17.45. Dei nuovi casi giornalieri si registrano 12 casi di nazionalità Bangladesh e di questi 9 hanno un link correlabile con i voli internazionali provenienti da Dacca“. 

Il bollettino dello Spallanzani del 6 luglio 2020

Sono 85 i pazienti ricoverati all’Istituto di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. Tra questi 42 sono risultati positivi al coronavirus, di cui, 4 più gravi, che si trovano in terapia intensiva. Questi i dati riportati nel bollettino medico dell’ospedale Lazzaro Spallanzani di lunedì 6 luglio, sugli aggiornamenti del coronavirus.

43 persone, sospettate di essere entrate in contatto con il virus e di aver contratto la malattia, sono state sottoposte ai test per la ricerca del Covid-19 e sono in attesa dei risultati degli esami. L’Inmi rende inoltre noto che sono 506 i pazienti asintomatici o con sintomi lievi dimessi stamattina.

“Tamponi negli aeroporti”: la Regione firma l’ordinanza

Zingaretti, sul proprio profilo Facebook, ha voluto lanciare un monito: “I nuovi dati sui contagi ci dicono che la riapertura delle frontiere da molti Paesi ancora ad alto rischio richiede nuove e tempestive misure di prevenzione e controllo degli arrivi. – ha sottolineato ancora Zingaretti – Urgono decisioni per prevedere tamponi in aeroporto per le persone che nei giorni precedenti all’arrivo hanno soggiornato in questi Paesi“. 

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Ed ecco che la Regione, nel pomeriggio del 6 luglio, ha reso noto l’ordinanza che prevede che “i passeggeri dei voli speciali provenienti da Dacca (Bangladesh) e autorizzati dall’Enac siano sottoposti, al loro arrivo, al test sierologico e a quello molecolare, affinché venga verificata tempestivamente l’eventuale positività e limitata la circolazione del virus; l’attività di esecuzione dei test sarà condotta dalla ASL RM3, territorialmente competente, avvalendosi anche della collaborazione delle USCAR; la ASL è tenuta ad assicurare che, nelle more dello svolgimento dei test e in mancanza di adeguata idoneità alloggiativa utile ad osservare l’isolamento fiduciario, le persone siano ospitate presso idonea struttura ricettiva, anche alberghiera, garantendo l’isolamento per il tracciamento necessario”.

Articolo aggiornato alle 17:37 del 6 luglio

Fonte : Roma Today