Nirvana, Dave Grohl: “Temevo di essere cacciato dalla band perché non mi sentivo abbastanza bravo”

Dave Grohl ha raggiunto il grande successo con i Nirvana; quando si unì alla band, però, Kurt Cobain e Krist Novoselic avevano già cambiato diversi batteristi e quindi il giovane Dave fece di tutto per dimostrare il suo valore e per sentirsi parte della band a tutti gli effetti, nel timore di fare la stessa fine dei suoi predecessori. Le sue paure in seguito si rivelarono del tutto infondate, perché i suoi compagni si trovarono subito molto bene con lui e la loro carriera insieme proseguì senza intoppi fino al successo internazionale.

In una nuova intervista per Apple Music, l’attuale leader dei Foo Fighters ha ricordato proprio quel periodo in cui temeva di essere cacciato dai suoi ex compagni: “Quando sono entrato a far parte dei Nirvana, ero il loro quinto batterista – ha spiegato – avevano avuto una vera e propria squadra di batteristi prima di me e alcuni di loro erano più amici di altri. Io, al contrario, quando sono arrivato non conoscevo affatto Kurt Cobain e Krist Novoselic. Quando ci siamo incontrati per la prima volta e abbiamo iniziato a suonare, fu subito chiaro che tutto funzionasse alla perfezione e il nostro sound era già quello che poi diventò il sound distintivo dei Nirvana. Così ho incontrato questi ragazzi e solo poco tempo dopo, esattamente un anno dopo dal mio ingresso nella band, fu pubblicato Nevermind. Quando il disco uscì, mi sembrò davvero che le cose stessero accadendo troppo velocemente”.

Il nostro gruppo divenne ben presto molto famoso – ha proseguito Dave – ma ciascuna delle band nelle quali avevo suonato in precedenza era composta da amici che conoscevo da molto tempo e quindi avevo qualche sicurezza in più. Al contrario, quando entri a far parte di una band nella quale non conosci nessuno e inizi a fare amicizia con gli altri in quel momento, è grandioso quando suoni musica insieme a loro e inizi davvero a conoscerli, però in ogni caso tra te e loro non c’è un legame personale profondo. Nel frattempo la band riscuote sempre più successo. Così alla fine sei talmente nervoso che rischi o di essere licenziato oppure che tutto si fermi – ha sottolineato per poi continuare – io non volevo essere cacciato e così facevo del mio meglio per far sì che la mia esperienza nella band continuasse. Dentro di me, però, provavo questa grande insicurezza e pensavo ‘Non sono abbastanza bravo, troveranno qualcun altro’”.

Dave Grohl, invece, dimostrò ben presto di essere davvero il tassello mancante dei Nirvana, l’elemento che ha reso la band perfetta e in grado di raggiungere la vetta di ogni classifica. Oggi quei tempi sono lontani, ma Dave non dimentica i suoi ex compagni, grazie ai quali ha realizzato il suo sogno di diventare un musicista famoso. Ecco perché 25 anni fa, il 4 luglio del 1995 per l’esattezza, decise di dedicare a loro l’album di debutto dei Foo Fighters, citandoli tra i ringraziamenti: “Avrei potuto dedicarlo a tante persone – ha spiegato Dave – ma decisi di dedicarlo a Krist e Kurt. Non so dire se l’esperienza con i Nirvana sia stata la più importante della mia vita, ma so per certo che oggi non starei qui a parlare con voi se non fosse stato per questa esperienza. Ho imparato così tante cose da Kurt, così come ho imparato così tante cose da Krist. Per me è stato davvero un onore far parte di quella band e quando è finito tutto è stato devastante“.

Dopo la morte di Kurt – ha proseguito – abbiamo vissuto un periodo nel quale volevamo solo nasconderci dal mondo, un mondo che ormai per noi era sottosopra. C’era il dolore, c’era il lutto da superare. Ci riunivamo per stare insieme. Ricordo che io e Krist ci vedevamo solo per assicurarci che stessimo bene. In seguito ho iniziato a ricevere telefonate da persone che mi chiedevano se volessi suonare la batteria con loro o se volessi entrare a far parte della loro band, ma in quel momento io non ci pensavo. In passato, al ritorno da ogni tour, mi mettevo sempre a scrivere e a registrare canzoni per conto mio, ma quell’interesse era svanito. Io non volevo scrivere musica, né tanto meno ascoltarla, figuriamoci unirmi a un’altra band e andare a suonare con loro”. Per Dave, insomma, quello fu un periodo davvero difficile ma alla fine è riuscito a superarlo. Il frontman è riuscito a trovare la forza per andare avanti e per continuare a fare musica e oggi può festeggiare 25 anni di carriera con i Foo Fighters. La band in questo periodo sta ultimando il nuovo album, un disco che, come annunciato da Dave, sarà diverso da tutti quelli che lo hanno preceduto.

Fonte : Virgin Radio