Coronavirus, nel Lazio sono 861 gli attuali positivi: a Roma troppi casi dall’estero

Sono 861 gli attuali casi positivi di coronavirus nella Regione Lazio, di questi 651 sono in isolamento domiciliare, 199 sono ricoverati non in terapia intensiva e 11 sono ricoverati in terapia intensiva.

Numeri in aumento che portano a 8186 i casi esaminati da inizio pandemia nel Lazio, agli attuali positivi infatti vanno aggiunti anche 841 morti e 6484 persone guarite.

Gli ultimi dati dalle Asl di Roma e del Lazio

Dei nuovi casi giornalieri registrati nella giornata del 5 luglio, 6 sono di nazionalità Bangladesh (5 da Roma città e uno da Viterbo) e di questi tre sono di rientro con volo aereo da Dacca. Nella Asl Roma 1 dei tre casi uno riguarda una donna di 88 anni individuata con test di sieroprevalenza in fase di accesso alla casa di riposo.

Nella Asl Roma 2, 5 nuovi casi tutti di nazionalità Bangladesh e sono conviventi di un caso positivo già noto individuato al Policlinico Casilino. Due di questi casi sono di rientro con volo internazionale da Dacca.

Nella Asl Roma 3, tre i casi e di questi una donna di trent’anni asintomatica individuata con il test di sieroprevalenza e di rientro da Londra. Un secondo caso riguarda una insegnante di 64 anni asintomatica individuata al test di sieroprevalenza e un ragazzo di 20 anni segnalato dal medico di medicina generale.

Coronavirus: gli altri comuni nel Lazio

Per quanto riguarda le province registriamo un caso nella Asl di Latina si tratta di un uomo sintomatico di Minturno ed è in corso l’indagine epidemiologica, un secondo caso nella Asl di Viterbo e si tratta di un uomo di rientro dal Bangladesh con uno dei voli da Dacca già attenzionato.

A Roma troppi contagi da importazione

Il virus, dunque, non arretra come dimostrano i dati di domenica 5 luglio. Quello che preoccupa di più a Roma sono le persone positive che sono atterrate negli ultimi giorni a Fiumicino e Ciampino. “E’ necessario fare i tamponi all’aeroporto e garantire l’isolamento per chi proviene dai Paesi ad alto rischio. Continuiamo ad avere una prevalenza di casi di importazione”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato al termine dalla task force con le Asl e gli ospedali di Roma e del Lazio.

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Zingaretti: “Più controlli negli aeroporti” 

Un parere condiviso anche dal presidente del Lazio Nicola Zingaretti: “I nuovi dati sui contagi ci dicono che la riapertura delle frontiere da molti Paesi ancora ad alto rischio richiede nuove e tempestive misure di prevenzione e controllo degli arrivi. Urgono decisioni per prevedere tamponi in aeroporto per le persone che nei giorni precedenti all’arrivo hanno soggiornato in questi Paesi”. 

Articolo aggiornato alle 7:40 del 6 luglio

Fonte : Roma Today