Zaia: “Parlo come un virologo? Ho fatto due anni di veterinaria, un po’ me ne intendo”

“Non sono un super esperto ma la materia la conosco. Sono laureato in Scienza della produzione animale, ho fatto due anni di Veterinaria, un po’ me ne intendo”. Lo dice il presidente del Veneto Luca Zaia al quotidiano La Stampa che gli chiedeva se ormai parlasse “come un virologo”. I punti stampa di Zaia sono tra i più seguiti, e il governatore è, tra i colleghi, uno di coloro che dà informazioni più approfondite.

L’aumento dei contagi, con vari nuovi focolai, preoccupa Zaia che individua anche alcune responsabilità. Chi scappa dalla quarantena o rifiuta il ricovero “non paga più, o non abbastanza. Dopo l’ultimo decreto chi scappa dalla quarantena non commette più un reato. Visto che non siamo tutti disciplinati come giapponesi e che aleggia sul Covid una certa aria complottista e negazionista, chiedo che il Governo si dia una mossa. Delle due, l’una: o l’isolamento fiduciario è una passeggiata o siamo seri e allora bisogna fare delle scelte forti”.

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Si tratta per Zaia di “un errore facilmente rimediabile”. “Già che c’è, il Governo dovrebbe risolvere pure un altro problema: l’imprenditore di Vicenza rientrava da un viaggio di lavoro in Serbia. Bisogna chiarire le regole per chi rientra dall’estero. Chi si sposta per lavoro non può restare nell’incertezza”, dichiara Zaia. “Un decreto si può fare alla velocità della luce. Visto però che stiamo ancora aspettando quello che fissa la data delle elezioni regionali, direi che la luce del Governo viaggia molto lentamente”.

Fonte: La Stampa →
Fonte : Today