Achille Lauro: “Dormivo su un materasso per terra, ora scelgo in quale stanza passare la notte e con chi”

“Ho firmato il più importante contratto discografico degli ultimi 10 anni. Dormivo su un materasso per terra, adesso scelgo in quale stanza passare la notte e con chi”: così Achille Lauro ha annunciato su Twitter i suoi prossimi progetti, facendo un chiaro riferimento ad un passato segnato da condizioni economiche tutt’altro che rosee. “Sto lavorando a 2 album. Con il primo ci divertiremo, con il successivo cambieremo la musica italiana”, ha aggiunto ancora il cantautore, reduce dalla pubblicazione del suo libro “16 marzo. L’ultima notte”, edito da Rizzoli.

Tanti i commenti al tweet da parte degli utenti: “Non vedevo così tanta umiltà da quando Ibra si proclamò dio di Los Angeles”, ha scritto qualcuno; “Il primo si intitolerà ‘Modesto’, il secondo invece ‘Umile’”, gli ha fatto eco qualcun altro ironizzando sui termini di una comunicazione decisamente lontana dalla modestia che, proprio come i suoi look, sa far breccia nel pubblico, piaccia oppure no.   

L’infanzia di Achille Lauro

Achille Lauro ha raccontato la sua infanzia e il rapporto con i genitori in un post su Instagram di poco successivo al Festival di Sanremo 2020 di cui è stato tra gli indiscussi protagonisti.  

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“Sono figlio di gente onesta, di chi ha sacrificato una vita per il lavoro sopportando per anni di farsi sputare addosso senza mai ricevere nulla” aveva scritto il cantautore omaggiando il  padre che “di giorno insegnava pur di portare a casa quattro soldi e di notte non dormiva ossessionato dal rimanere condannato in una misera vita”  e la madre che “ho visto fare lavori umilianti ma caritatevoli. Mai dirò che mi ha fatto mancare qualcosa. La mia rabbia e la mia ambizione nasce dalle umiliazioni. Quello che hanno fatto alla mia famiglia mi ha fatto diventare chi sono“.

Fonte : Today