Rush Hour 3 – Missione Parigi, un sequel fuori tempo massimo e l’attesa del quarto film

Questa sera su Mediaset 20 verrà mandato in onda alle 21:05 Rush Hour 3 – Mission Parigi, film in cui si riforma la strana coppia di poliziotti formata da Jackie Chan e Chris Tucker a ben sei anni di distanza dal precedente capitolo. Purtroppo, il terzo film, arrivato forse troppo tardi, non ottenne il successo sperato.

I primi due Rush Hour costituiscono la conferma del consolidato successo che si identifica con la riproposizione del modello “strana coppia” nei film polizieschi, già consolidato con pellicole come 48 ore o Arma Letale, per non parlare di tutte le successive versioni parodistiche e demenziali. Rush Hour di Brett Ratner contribuì a collegare questo filone cinematografico alla figura da star dell’action di Jackie Chan all’epoca all’apice della sua popolarità nel cinema americano.

I primi due capitoli del franchise esplosero a livello di incassi anche e soprattutto per via di budget limitati: il primo film del 1998 fu prodotto con appena 30 milioni di dollari e fu capace di incassarne 245 di milioni. L’asticella fu quindi immediatamente alzata per il capitolo successivo: Rush Hour 2 uscì appena tre anni più tardi, nel 2001, sempre per la regia di Ratner e superò i risultati del predecessore arrivando a incassare quasi 350 milioni di dollari (il budget era lievitato a 90 milioni).

Ci si sarebbe quindi aspettati la messa in cantiere del terzo capitolo, ma i fan dovettero aspettare ben sei anni prima della sua uscita. Nel frattempo Ratner aveva diretto pellicole come Red Dragon del franchise di Hannibal con Anthony Hopkins, e soprattutto il cinecomic X-Men: Conflitto finale, conclusione della saga iniziata da Bryan Singer sui mutanti della Marvel.

Uscito nel 2007, Rush Hour 3 – Missione Parigi non andò oltre i 258 milioni di dollari di incasso (ma con un budget spropositato di 140 milioni) e deluse le aspettative. Tuttavia, i fan non hanno ancora rinunciato a sperare in un quarto capitolo, di cui si parla ormai dal 2014 (e che non vedrà alla regia Ratner, dati i guai legali di quest’ultimo dopo il #Metoo).

Fonte : Everyeye