Osservato il primo pianeta “nudo” con nucleo grande quanto Nettuno

Si chiama Toi-849b ed è il nucleo primordiale sopravvissuto di un gigante gassoso, grande quanto Nettuno, che è stato privato della sua atmosfera o che non è riuscito a crearne una nelle sue prime fasi di vita. La sua scoperta si deve al cacciatore di pianeti della Nasa, Tess, e alle analisi di un team di esperti dell’Università di Warwick 

Il cacciatore di pianeti della Nasa, Tess (Transiting Exoplanet Survey Satellite), ha scoperto il primo pianeta extrasolare “nudo”, con nucleo in vista. Si chiama Toi-849b ed è il nucleo primordiale sopravvissuto di un gigante gassoso, grande quanto Nettuno, che è stato privato della sua atmosfera o che non è riuscito a crearne una nelle sue prime fasi di vita. Orbita attorno a una stella simile al Sole, posta a circa 730 anni luce dalla Terra, e il suo studio in futuro potrà fornire preziosi dettagli sulla composizione e la struttura interna dei pianeti.   

La scoperta, descritta sulle pagine della rivista specializzata Nature, si deve a un team di astronomi dell’Università di Warwick, nel Regno Unito, di cui fa parte anche l’esperto italiano Matteo Brogi.  

La scoperta nel dettaglio

Identificato da Tess grazie al metodo dei transiti, che consente di rilevare la diminuzione di luminosità di una stella quando un pianeta le passa davanti, TOI 849 b è stato analizzato con lo strumento Harps dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso) in Cile. Dall’analisi è emerso che il pianeta ha una massa 40 volte superiore a quella della Terra, ma ha un raggio che è solo 3,4 rispetto a quello del nostro Pianeta. Ciò suggerisce, che sia composto prevalentemente da ferro, rocce e acqua, con scarsa presenza di idrogeno ed elio.  

“Pur essendo un pianeta insolitamente massiccio, è ben lontano dall’essere il più massiccio che conosciamo”, ha spiegato David Armstrong, coordinatore dello studio. “Tuttavia, fra i pianeti della sua taglia è il più massiccio che conosciamo. Per avere le dimensioni di Nettuno è estremamente denso, il che suggerisce che abbia una storia molto insolita, anche in virtù della posizione in cui si trova: non vediamo pianeti di questa massa con periodi orbitali così brevi”. 

Le due ipotesi sulla sua origine 

Come anticipato precedentemente, sono due le ipotesi avanzate dagli esperti che potrebbero spiegare l’esistenza di questo pianeta extrasolare “spogliato” del suo guscio gassoso. La prima, come ha spiegato Christoph Mordasini dell’Università di Berna, è che “l’esopianeta fosse un tempo simile a Giove, e che abbia poi perso quasi tutto il suo gas esterno”. La seconda teoria, invece, ipotizza che Toi-849b possa essere un gigante gassoso “fallito”. 

“Una volta formato il suo nucleo, potrebbe essere accaduto qualcosa di insolito che ha impedito la formazione di un’imponente atmosfera”, precisa l’esperto.

Fonte : Sky Tg24