Coronavirus, paura in Catalogna: 200mila persone in quarantena, chiusi 38 piccoli comuni

L’aumento dei contagi ha spinto la Catalogna a prendere misure drastiche. La Generalitat catalana ha deciso di mettere in quarantena nelle loro case gli abitanti di 38 piccoli comuni della provincia di Segrià, che contano circa 209.000 persone, a partire da mezzogiorno di oggi, a fronte dell’aumento dei casi di coronavirus registrati nelle ultime ore.

Sono in tutto nove i focolai attivi. Lo rende noto La Vanguardia. Fino alle 16 ai residenti sarà permesso di entrare , ma da quel momento in poi sarà vietata la circolazione, ad eccezione dei lavoratori che devono spostarsi. Intanto però la cattedrale della Sagrada Familia di Barcellona riapre oggi le sue porte dopo mesi di lockdown per accogliere i turisti.

Il governo spagnolo del premier socialista Pedro Sanchez ha intanto approvato un pacchetto di stimolo all’economia del valore di 50 miliardi di euro, per fronteggiare la crisi dovuta alla pandemia di coronavirus. Quaranta miliardi saranno utilizzati per investimenti in tecnologie verdi e nella digitalizzazione e altri 10 miliardi per il sostegno alle aziende in sofferenza. Il governo a marzo aveva già messo in campo un paccehhto da 100 miliardi di euro per fronteggiare la crisi. Finora, ne sono stati impiegati 78 miliardi. In tutto, il premier Sanchez si è impegnato a spendere 200 miliardi di euro per rilanciare l’economia, l’equivalente del 20 per cento del pil spagnolo.

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La Spagna è stata uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia, con 250mila casi di contagio e 28.300 decessi. Il primo lockdown deciso per arginare il contagio ha causato una contrazione dell’economia nel primo trimestre di quest’anno pari al 5,2 per cento, rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel trimestre successivo le previsioni indicano una contrazione del pil del 21,8 per cento, con un dato negativo tra il 10 e il 15 per cento a fine anno.

Fonte: La Vanguardia →
Fonte : Today