5 fumetti per scoprire Mirka Andolfo

Correva l’anno 2003 e Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hossaini era il romanzo sulla bocca di tutti, un vero e proprio bestseller pop con milioni di copie vendute e una trasposizione cinematografica diretta da Marc Foster per l’americana Dreamworks. Qualche anno più tardi Mirka Andolfo, che si era fatta le ossa sulla popolarissima serie per bambini Geronimo Stilton, fu reclutata per curare l’inevitabile trasposizione come graphic novel del romanzo di Hossaini, sceneggiato da Fabio Celoni. Fu un bel trampolino di lancio per la carriera, già avviata, di Andolfo: trascinata dal successo del libro, la graphic novel fu tradotta in 10 lingue, facendo conoscere il tratto e i colori dell’illustratrice nostrana sul panorama internazionale. La storia è quella nota e strappalacrime di Amir, ragazzo afgano di origini pashtun, e della sua amicizia con l’umile Hassan, di etnia hazara; della loro giovinezza a Kabul, negli anni ’70, all’ombra del grande Baba, il saggio e forte papà di Amir; e infine del tradimento che avrebbe sconvolto per sempre l’esistenza di entrambi. Per chi si fosse perso il libro-fenomeno uscito più di 17 anni fa, la graphic novel è tuttora un’ottima opzione per riscoprirne la toccante storia (Edizioni Piemme, 136 pp, 9,90 euro) Un diavolo e un’angela si incontrano a un concerto. Lui è immaturo e, beh, assatanato. Lei è dolce, soave e ingenua – ma non troppo. Gli opposti si attraggono e la scintilla tra i due è immediata. Peccato che lui, Damiano, abbia un solo chiodo fisso, facilmente intuibile; mentre lei, Angelina, vorrebbe “preservarsi” sino al matrimonio. Nasce così una serie di situazioni (che a dire il vero non sfigurerebbero in una commedia all’italiana degli anni ’80, se non fossero rinfrescate e ringiovanite dal gradevole tratto di Andolfo) che ruotano intorno all’improbabile storia d’amore, alla vita quotidiana della coppia, ai consigli delle amiche pettegole di Angelina e ai commenti ribaldi della cricca di Damiano. Tra battute sconce ma leggere e un tratto che non esita a soffermarsi sulle curve della protagonista, il successo è immediato e la spinta commerciale aiuta Andolfo a dedicare la propria carriera al mondo dei fumetti. In Italia, Sacro/profano ha esordito sul web, per essere poi raccolto in un volume Omnibus da Edizioni Bd (18 euro, 160 pp) con il seguito Gran Finale (18 euro, 160 pp) ControNatura segna il salto di Mirka Andolfo dal webcomic (seguito da esperienze come colorista e illustratrice) alla graphic novel autoriale con un grande editore. In un mondo popolato da animali antropomorfi (e illustrato con uno stile che ricorda un po’ quello del primo Davide Toffolo), è il governo a decidere come vivere l’amore: esclusivamente tra membri della stessa specie e del medesimo sesso. Tutto il resto? Viene etichettato come contro natura. Ogni cittadino deve inoltre impegnarsi a trovare un partner entro i 25 anni, per dare il proprio contributo alla riproduzione della specie. In questo mondo distopico, Leslie Pig è una giovane ragazza dal naso e dalle orecchie di maialino che viene sconvolta da sogni conturbanti che vedono come protagonista un muscoloso lupo bianco. I colori dell’opera si fanno più cupi rispetto al vibrante Sacro/profano, ma Andolfo continua a ritrarre i propri personaggi femminili con una carica di sensualità conturbante e body-positive. La trilogia di ControNatura è edita da Panini Comics (3 volumi, 96 pp., 13,30 euro cad.) In questo urban fantasy più classico che non si può, Mirka Andolfo presta le proprie matite (e i propri colori) per illustrare un fumetto sceneggiato dal prolifico autore belga Sylvain Runberg, noto – tra le altre opere – per aver adattato la trilogia Millennium di Stieg Larsson sotto forma di graphic novel. Alison Walker è una giovane strega che si ribella al proprio retaggio arcano, preferendo inseguire la vocazione dell’arte. Suo malgrado, si ritroverà trascinata in una guerra occulta tra cinque famiglie di maghi, operanti in gran segreto nella città sotterranea (letteralmente) di Under York, e un antico demone babilonese, Marduk, che minaccia di distruggere il sottosuolo e divorare anche il mondo di superficie. Sotto la guida di Runberg, la nostra disegnatrice svolge un diligente lavoro per ricostruire il sottosuolo fantastico di Under York, ma la storia sin troppo classica e priva di veri spunti di originalità riesce solo a far rimpiangere l’impatto ben più unico di ControNatura, facendo apprezzare ancor di più le potenzialità di Andolfo come autrice completa (Panini Comics, 64 pp, 9,90 euro) Atmosfere western e brividi horror per l’opera più recente di Mirka Andolfo, che conferma così la propria collaborazione come autrice completa con Panini Comics. Lady Nolween Hellaine è una dama tanto bella quanto misteriosa; bionda e glaciale, ha il viso spruzzato di nei, simili a costellazioni in un cielo stellato. La facoltosa straniera giunge nella piccola cittadina di Woodsburgh proprio quando una presenza oscura e mostruosa inizia a mietere vittime tra gli abitanti. Il fascino della nuova arrivata conquista tutti tranne Lady Swanson, vedova del proprietario della miniera locale, che sembra intuire un’ombra oscura dietro la bella presenza di Hellaine. Tornano in Mercy alcuni dei temi costanti nelle opere di Andolfo: le donne (vittime, carnefici), la diversità, il sesso, la maternità. Questa volta, però, in un’inedita salsa horror con elementi che potrebbero spiazzare i fan della prima ora. La saga è ancora incompiuta: sinora è uscito solo il primo dei 3 volumi. Il secondo volume è previsto per settembre, mentre il terzo è in uscita a novembre e potrebbe essere presentato in occasione di Lucca Comics & Games, sempre che il lockdown non faccia saltare anche la celebre fiera del fumetto (Panini Comics, 64 pp, 12 euro)

Fonte : Wired