Art in Pills Libri: l’esordio narrativo di Matteo Caldarelli

Matteo Caldarelli: dai corsi di scrittura creativa all’esordio narrativo

Matteo Caldarelli, nato a Brescia nel 1995

Scrivo di Matteo, perché è stato mio studente ai corsi di scrittura creativa del Centro Culturale Linguistico San Clemente di Brescia nel 2018, per un corso di livello avanzato e uno precedente, di primo livello, con la docente Anita Beatrice Guarneri, tenutosi nel 2017. Scrivo di Matteo perché ha trasformato la sua passione per la scrittura e quel mettere assieme storie e parole in un romanzo. Non solo, perchè Matteo oltre al suo primo romanzo,con protagonisti Lawmar e Emme, ha pubblicato alcuni dei suoi racconti nelle raccolte di racconti dei concorsi promossi dalla casa editrice historicaedizioni  (Racconti Bresciani, Racconti di Cultora).

La storia di Lawmar e Emme

Primoromanzo

Il risultato della creatività di Matteo Caldarelli, nato a Brescia nel 1995, è stato Lawmar e Emme, pubblicato dalla WritersEditor. La storia creata da Caldarelli ha per protagonisti Lawmar e Emme, due giovani fondatori di un’azienda con l’omonimo nome, che ha l’intento di finanziare e assistere lo sviluppo delle idee delle persone che agiscono in svariati campi tecnologici. La storia si svolge principalmente in due parti, una che si si concentra sulla realizzazione di un progetto ideato da uno dei protagonisti, riguardante uno strumento in grado di tradurre in modo concreto il linguaggio degli animali. L’altra, ha al centro il ritorno non previsto di una vecchia conoscenza dei due: Joel. L’inaspettato arrivo scatenerà un forte tormento in Lawmar, facendo riemergere in lui alcuni spettri del passato che credeva di aver sconfitto. Accanto ai due protagonisti ci sono altri personaggi (Iris e Lennart) che hanno un ruolo fondamentale nelle vite e nei progetti dei due giovani uomini, non solo soci di lavoro, ma anche amici, con tutte le loro problematiche lavorative ed esistenziali.

A tu per tu con l’autore

Benvenuto Matteo come è nata la storia di Lawmar e Emme?

Direi in modo piuttosto spontaneo, diciamo. Quando pensai la base di questa storia – fu prima del corso con te, ma che volli provare a sviluppare durante le lezioni e che ho concluso nei mesi seguenti la fine del corso – volevo raccontare principalmente uno dei protagonisti, Lawmar, e le fragilità che si scoprirà avere per certe ragioni. E poi ci ho costruito il contesto narrativo attorno, quindi l’azienda che gestisce con Emme, l’altro protagonista, e tutti gli altri elementi. Il resto è venuto man mano.

Cosa rappresenta per te lo scrivere?

Da quando cominciai a cimentarmi nella scrittura avevo man mano provato una forma di piacere. E seguire quel piacere è voluto essere un intento, che è finito per convogliarsi nel desiderio di raccontare storie che possano piacere agli altri e magari lasciare qualcosa. Con “Lawmar & Emme” spero che un qualcosa a chi lo legga venga lasciato.

Quale è stato il tuo percorso di studi?

Ho fatto le superiori al Camillo Golgi di Brescia, scelsi l’indirizzo del grafico pubblicitario. La motivazione primaria era seguire il mio interesse per la fotografia e quella era l’unica scuola che sapessimo permettesse di studiare la materia in città, in seguito quell’interesse scemò per varie ragioni e mi appassionai maggiormente alla grafica pubblicitaria. Il mio interesse nella scrittura è venuto quando avevo ormai finito le superiori.

Ti hanno aiutato i corsi di scrittura?

Le lezioni mi hanno permesso di consolidare le mie capacità di scrittura e ad impreziosire il mio modo di scrivere”.

Fonte : Cultora