Controlli anti movida: agenti aggrediti e risse in una notte di follia collettiva

Prima Milano con le immagini della movida di un venerdì “troppo” normale a fare il giro d’Italia e il corollario di polemiche. Poi Brescia, ancora nel cuore dell’epidemia di coronavirus, dove per limitare gli assembramenti il sindaco Del Bono ha previsto la chiusura dei locali alle 21.30 intensificando la presenza delle forze dell’ordine. Alla fine ci ha pensato un forte temporale a far rispettare le regole in Lombardia.

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Ci spostiamo a Torino nel cuore del Piemonte (seconda regione per casi di contagio): qui i gestori dei locali hanno fatto di tutto per garantire le distanze di sicurezza, ma gli assembramenti non sono mancati. Come racconta Torinotoday gruppi di giovani si sono assembrati in piedi davanti ai locali, mascherine abbassate e distanze di sicurezza totalmente dimenticate. 

controlli anti movida a torino-2

Problemi sono stati segnalati anche nel resto dello Stivale, da Nord a Sud. A Napoli in particolare le cronache locali riportano immagini di una “follia collettiva” con tanto di risse e aggressioni. 

A Napoli notte di “follia collettiva” e agenti aggrediti

In particolare due agenti della Polizia municipale di Napoli sono stati aggrediti mentre erano impegnati in controlli lungo la strada panoramica del Vomero molto frequentata dai giovani per la presenza di numerosi bar. Alla richiesta di documenti da parte dei due agenti sarebbero seguiti calci e pugni. Un giovane è stato identificato e denunciato, mentre i due agenti sono stati refertati con prognosi di 7 giorni.

A dispetto dell’ordinanza regionale che prevede la chiusura alle 23 per gli esercenti, il primo sabato sera con locali e bar riaperti, sta alimentando molte polemiche per assembramenti, schiamazzi e risse fra giovani che sarebbero proseguite fino alle 4 del mattino. I residenti, esasperati, hanno documentato in alcuni filmati quella che è stata definita come “follia collettiva”.

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Molte le persone senza mascherina che sarebbero arrivate sul lungomare, a piedi o in auto. I locali hanno rispettato l’ordinanza ma, evidentemente, lo stop non ha dissuaso molti “protagonisti” della movida urbana partenopea. Il Comando della Polizia locale ha precisato come sarebbero tuttavia stati registrati solo due interventi in seguito all’aggressione ad una coppia da parte di un ex fidanzato e per sedare una rissa per motivi di viabilità. 

Movida, in arrivo nuove restrizioni

Una situazione che potrebbe portare a conseguenze in primis nelle regioni in cui la curva epidemiologica non è ancora scesa, Lombardia in primis. Il sindaco di Milano Beppe Sala lo ha spiegato in modo chiaro. “Mi sono sentito con i sindaci delle grandi città. C’è frustrazione in noi – ha ammesso – perché tutti concordiamo che con le forze dell’ordine disponibili non si riesce a gestire gli assembramenti e che il richiamo al buonsenso funziona fino a un certo punto”.

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Atteso per lunedì un incontro con il prefetto di Milano e non è escluso che già domani possano arrivare novità con nuovi divieti e restrizioni già ventilate dal presidente di regione Lombardia, Attilio Fontana. 

Fonte : Today