Coronavirus, un’estate “domestica”: ecco come può ripartire il turismo

I dati di scenario aggiornati confermano l’impatto significativo che la pandemia di coronavirus avrà sul turismo italiano. L’ultimo bollettino dell’Enit prevede un crollo del 40% nel 2020 rispetto all’anno precedente: 31 milioni di persone in meno che arriveranno in Italia che si traduce in un calo previsto in 21 miliardi di euro nel 2020 rispetto al livello del 2019. 

Ai mancati arrivi dall’estero si aggiungono 16 milioni di italiani che non potranno permettersi neppure di spostarsi all’interno dei confini nazionali. Alle imprese turistiche un mancato introito per 44 miliardi di euro nel 2020 rispetto al livello del 2019. Complessivamente per il settore l’impatto negativo è previsto in a 65 miliardi di euro. Una crisi non breve: occorrerà infatti aspettare il 2023 perché si possano recuperare i volumi turistici pre-Covid. 

Se diversi paesi europei hanno annunciato un certo allentamento delle restrizioni interne e alcuni piani sperimentali per riaprire alcune frontiere, i dati relativi a giugno ad agosto lasciano rilevare una ulteriore caduta delle prenotazioni: -90,4% nelle prenotazioni di giugno, -75,9% per il mese di luglio ed il -70,2% per agosto. In numeri al 17 maggio si contano nel complesso 306 mila prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l’Italia.

Non va meglio tra i competitor europei: le prenotazioni internazionali sono poco meno di 295 mila per la Spagna e poco oltre 243 mila per la Francia. Ma l’Italia pur avendo il maggior numero di prenotazioni in corso realizza anche il calo più profondo -81,4% rispetto al -80,1% della Francia e al -77,5% della Spagna.

A far preoccupare gli esperti del settore è la particolare dipendenza del settore turistico italiano dai mercati a lungo raggio, ovvero gli ultimi che potranno riaprire dopo le prime aperture in area Schengen. Una speranza però c’è: se i visitatori internazionali potrebbero non riuscire a partire, l’Italia ha un potenziale relativamente grande per la crescita dei viaggi domestici da parte degli italiani che non potendo andare all’estero potrebbero invece riscoprire i viaggi in Italia. 

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Ma quali sono le città più esposte al rischio per le ricadute negative economiche? All’interno dell’Italia, Torino ha una quota particolarmente maggiore di ospiti domestici (65%), rendendola potenzialmente in una posizione migliore per una ripresa del turismo nei prossimi anni. D’altra parte, Venezia e Firenze hanno quote piuttosto basse di visitatori domestici (rispettivamente 12% e 29%) e dipendono fortemente dal turismo internazionale e come tali sono potenzialmente più vulnerabili alla ripresa così come Napoli e Roma che presentano basse quote di viaggiatori internazionali provenienti da mercati a corto raggio.

Situazione turismo nel mondo

  • Giappone: Stato di emergenza prorogato fino al 31 maggio. Possibili riaperture di alcune prefetture prima del previsto. La maggior parte dei giapponesi per la “Golden Week”, conclusa il 06/05, è rimasta a casa seguendo le indicazioni del governo.  la significativa cancellazione di viaggi, voli e prenotazioni aggrava la situazione di molte imprese del settore.  Numerosi operatori turistici costretti a chiudere temporaneamente gli uffici o adottare misure di telework. Alitalia Al momento prevede di riattivare il volo Haneda-Roma a partire da luglio.
  • Cina: Ancora valida la sospensione della vendita di tour nazionali e internazionali imposta alle agenzie di viaggio.
  • Corea: compagnie aeree in ripresa  con le attività, seppur ridotte, per le rotte verso l’estero.
  • Australia: Quarantena obbligatoria di 14gg. per i viaggiatori che arrivano dall’estero ed il divieto di viaggio non essenziale per gli australiani. Il piano del governo previsto in 3 fasi. 1° fase: si potrà viaggiare a livello locale e regionale. 2° fase: ripresa di alcuni tipi di viaggi interregionali.  3° fase: si valuterà la possibilità di viaggi verso la Nuova Zelanda e le isole del Pacifico.
  • Stati Uniti: tenziali viaggiatori mostrano interesse a programmare un viaggio nei prossimi 6 mesi.  Le mete “vicino a casa” raggiungibili con l’auto sono al 1°posto. I viaggi internazionali interessano di più i residenti degli stati del Nord East  Da un sondaggio, l’Italia è al 2° posto tra le 10 destinazioni indicate dagli intervistati.
  • Brasile: Il Sudest, con gli Stati di San Paolo e Rio de Janeiro, è la Regione più colpita dalla pandemia. In Brasile sono i governatori degli stati della federazione che decidono sulla gestione della crisi. In alcune capitali la riapertura del commercio, uffici e ristoranti è già in atto. Fino al 31/05 a San Paolo saranno aperti solo i servizi essenziali, come farmacie, alimentari e quelli delivery.  Tutte le compagnie aeree internazionali hanno sospeso i voli per il Brasile dalla metà di marzo, ad eccezione di Air France e Lufthansa che hanno ridotto le frequenze. La riapertura dei voli Alitalia Roma- San Paolo è rimandata ad inizio luglio. I voli da e per Rio de Janeiro rimangono cancellati
  • Israele: gli aeroporti riapriranno con voli dedicati al ricongiungimento con famigliari all’estero e per business.  In questo caso, si sta considerando di munire un delegato per ogni azienda che ne faccia richiesta (con sedi o clienti all’estero) di un “health passport” timbrato dal medico 24 ore prima della partenza Per ora i voli ammessi all’atterraggio, imbarco e sbarco passeggeri israeliani, sono per Francoforte, New York, Los Angeles e Londra.  Nelle prossime settimane si inizierà a volare, a scopo turistico. In questa prima fase, i funzionari del ministero del turismo e della salute compileranno un elenco di paesi con bassa incidenza di decessi causati dal Covid-19, per gli israeliani che vorranno andarci in vacanza.  I paesi per i quali dovrebbero essere allentate le restrizioni, e quindi percepiti sicuri sono: Australia, Nuova Zelanda, Danimarca, Grecia e Cipro
  • Regno Unito: proibiti gli assembramenti Dal 1° giugno (se la situazione continua a migliorare) potranno aprire alcuni negozi  Dal 1° luglio potranno aprire alcuni tipi di ristorazione. Il Ministero degli Esteri comunica che i viaggi all’estero sono sconsigliati per un tempo indeterminato.
  • Belgio: la Fase 2 è iniziata ufficialmente il 18/05 (dopo la Fase 1a e la Fase 1b: tutti i negozi sono aperti, le scuole hanno ripreso le lezioni in maniera graduale, musei di nuovo fruibili.  Chiusi ristoranti e cafè. Grandi eventi e concerti non prima del 31 agosto.  Il Belgio vorrebbe riaprire i suoi confini ai turisti entro il 15 giugno.
  • Francia: L’11 maggio è stato il primo giorno di deconfinamento. Il primo ministro annuncia un piano senza precedenti con impegni per 18 miliardi a sostegno del settore turistico. I francesi potranno andare in vacanza in Francia a luglio e agosto.  L’aeroporto di Orly prevede di riaprire a fine giugno. Alitalia ha mantenuto uno/due voli al giorno Parigi CGD – Roma FCO e ha cancellato i voli da Nizza e Marsiglia per Roma. SNCF ha ripristinato il TGV 9245 delle 10.39 Parigi Gare de Lyon – Milano Garibaldi e il ritorno Milano-Parigi delle 09.44. Sopravvive sempre il TER NizzaVentimiglia Air France prevede una ripresa progressiva dei propri voli e si è preposta l’obiettivo di operare il 30% di questi entro luglio (contro il 5% attuale).
  • Germania: Il lockdown è terminato ed a partire dal 1° maggio sono in corso gli alleggerimenti previsti. la Germania discute a livello federale e regionale sulla mobilità interna ed esterna, in particolare per i Länder di confine con Francia, Danimarca, Svizzera e Austria. Riapertura dei confini verso il Lussemburgo dal 16 maggio.  La vacanza 2020 sarà principalmente domestica. LUFTHANSA: non ha mai chiuso del tutto le rotte.  Dal mese prossimo il colosso tedesco punta a ripristinare i collegamenti su 106 destinazioni prevalentemente tra la Germania e i paesi europei RYANAIR: ha annunciato la ripresa dell’operatività a partire da luglio Si stimano circa 1000 collegamenti al giorno per una copertura del 90% dei collegamenti DEUTSCHE BAHN: dall’11 maggio ripristinati i collegamenti con la Francia, con il primo treno da Francoforte a Parigi. Per inizio giugno si prevedono ulteriori collegamenti tra i 2 paesi sui treni ICE e sull’alta velocità (TGV).
  • Austria: Dal 1°maggio sono in corso gli alleggerimenti previsti dopo la fine del lockdown. Riapertura delle frontiere con la Germania prevista a partire dal prossimo 15 giugno.  Ulteriori aperture anche con la Svizzera a giugno e con gli altri paesi confinanti dell’est europeo, con basse percentuali di contagi.
  • Spagna: Processo di graduale riduzione delle misure straordinarie che limitano la mobilità ed il contatto sociale.  Dal 15 maggio sono autorizzati ad entrare cittadini spagnoli, residenti in Spagna, lavoratori transfrontalieri, personale sanitario e straniero accreditato come membro di missioni diplomatiche, uffici consolari e organizzazioni internazionali con sede in Spagna.Tranne i lavoratori transfrontalieri ed il personale sanitario, per tutti  15gg. di quarantena. Diversi porti e 5 aeroporti stabiliti dal Ministero dei Trasporti e della Mobilità unici punti d’ingresso in Spagna. Misura in vigore dal 16 al 24 maggio. Alitalia conferma che non ha ancora previsioni di voli verso l’Italia.  IAG (Iberia, British Airways, Vueling ed Air Lingus) prevede di riprendere l’attività non prima di luglio.
  • Svezia: Si sconsiglia ufficialmente di effettuare viaggi all’estero allungato dal 15 giugno al 15 luglio, ma è possibile effettuare viaggi entro 1-2 ore da casa in macchina propria.
  • Norvegia: Il Ministero degli Esteri sconsiglia viaggi all’estero fino al 20 agosto. Nuove valutazioni da farsi a luglio, si parla tra l’altro di “corridoi sicuri” per collegamenti aerei a zone di analoga situazione contagi a quella in Norvegia.
  • Russia: Dal 12 maggio è iniziata la Fase 2.  I governatori delle regioni prendono decisioni in merito a quali restrizioni togliere in base alla situazione in loco. In molte grandi città, tra cui anche Mosca e San Pietroburgo ci sono ancora tanti nuovi casi di contagio, per cui il regime di autoisolamento viene prorogato fino al 31 maggio.

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Fonte : Today