Calciomercato Barcellona, Quique Setièn: “Lautaro tra i 4/5 attaccanti ideali per noi”

L’allenatore del Barcellona sul mercato: “Ci sono 4 o 5 giocatori che si possono adattare al centro del nostro attacco e Lautaro Martinez è uno di questi. Pjanic? Mi piacciono i calciatori forti e lui lo è. Ho già realizzato il sogno di allenare Messi, sarei felice se venisse anche Neymar”

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Da Pjanic a Lautaro Martinez, il Barcellona guarda anche in Italia per il prossimo calciomercato. Due grandi obiettivi per il centrocampo e per l’attacco apprezzati anche da Quique Setièn, come confermato dallo stesso allenatore in un’intervista rilasciata a Bein Sport: “Ci sono 4 o 5 attaccanti che si possono adattare al centro dell’attacco del mio Barcellona e Lautaro Martinez è uno di quelli. Pjanic? Mi piacciono i calciatori forti e lui è un grande giocatore, ma lo sono anche gli altri che vengono accostati a noi”, le parole dell’allenatore.

“Dopo Messi, sogno di allenare Neymar”

Da anni, ormai, a Barcellona si sogna il ritorno di Neymar: “Mi piacerebbe poterlo allenare un giorno – prosegue Setièn – Stiamo parlando di un giocatore di livello straordinario, ho già realizzato il sogno di allenare Messi e sarei felice se venisse anche Neymar“. Sul mercato in uscita, aggiunge: “Arthur ha detto che vuol restare, non sta a me parlare del futuro dei giocatori. Vidal è incredibile, trasmette sempre energia e positività e siamo molto contenti di lui. Conto su Rakitic, non so quanti minuti ha giocato ma confido nel suo aiuto”.

“Campionato? Abbiamo 2 punti di vantaggio, ma vorrei finirlo”

Sul prosieguo della stagione, infine: “Sono sicuro che la Liga finirà. Il campionato è una competizione in cui conta la regolarità e finché non sono state giocate tutte le partite non si può assegnare il titolo. È vero che abbiamo due punti di vantaggio, ma preferirei finire il campionato. Champions League? Per me ha maggior importanza alla Liga, ma riconosco che la Champions è speciale, soprattutto per una questione di prestigio. Sicuramente sarà una competizione più difficile perché un episodio può farti fuori”.

Fonte : Sky Sport