Vanity Fair: il nuovo numero diretto dal regista de La Grande Bellezza

Diretto e trasformto in un’operazione multimediale, il nuovo numero di Vanity Fair è il frutto del lavoro del regista italiano Paolo Sorrentino.

Il Vanity Fair di Sorrentino: tra cinema ed editoria

Connettendo cinema ed editoria, Sorrentino ha assunto il ruolo di direttore artistico del periodico fashion, ispirandosi per la realizzazione dell’ultimo numero di Vanity Fair al suo film capolavoro “La Grande Bellezza”, premiato nel 2014 dall’Academy Award.

Colto in pieno da Alex Majoli, il gusto dell’onirico e del surreale sorrentiniano, è riflesso nella foto di copertina in cui figura uno stuolo di fenicotteri rosa che invade la Scalinata di Trinità dei Monti a Roma. L’immagine è volta a preannunciare una “Fase 4” che per il regista potrebbe realizzarsi con un ritorno all’idea di bellezza seppur variata.

La Roma del lockdown in Vanity Fair

Impregnati dello stile sorrentiniano, anche i contenuti che come nel film sono sezionati in “blocchi”.  Il numero è stato arricchito di elementi multimediali ambientati nella Roma del lockdown, che in forma del tutto eccezionale ha cosentito l’apertura straordinaria di alcune delle sue maggiori istituzioni culturali, come la Galleria Borghese e il Teatro dell’Opera, per le riprese del reportage di Paolo Sorrentino e Vanity Fair.

Per la realizzazione del numero della grande bellezza, come riporta Vanity Fair, hanno partecipato celebri personalità del panorama cinematografico ed editoriale, con racconti suggestivi e storie personali, tra cui: Sharon Stone, Jennifer Lawrence, Cate Blanchett, Willem Dafoe, Christoph Waltz, Jude Law, Wes Anderson, Jane Fonda, John Malkovich, Rachel Weisz e Woody Harrelson , Kim Cattrall e Natalie Portman. Marina Abramović, per rispondere a una domanda del regista, ha creato in esclusiva un’opera artistica.

Paolo Conte intervistato da Sorrentino

Intervengono dal panorama italiano: Isabella Rossellini, lo stilista Alessandro Michele, Achille Lauro, ma anche e soprattutto Paolo Conte con un’intervista speciale fermamente voluta dal regista.

Alla domanda posta da Vanity Fair sul come sia stata l’esperienza di “fare un giornale”, il regista ha risposto con ironia: “È stato molto divertente, ma se dovessi immaginare una settimana in più con così tante mail e telefonate penso che scapperei a gambe levate!”.

Fonte : Affari Italiani