Apple punzecchia Google sulla privacy con un cartellone pubblicitario

Sono ormai trascorsi alcuni mesi da quando Google è stata sanzionata dalla Commission nationale de l’informatique et des libertés (Cnil) per aver violato alcuni obblighi presenti nel regolamento generale sulla protezione dei dati (Gpdr) e non aver fornito agli utenti informazioni trasparenti e facilmente accessibili sulle proprie politiche di gestione dei consensi all’utilizzo dei dati personali. Anche se nel corso del 2019 il colosso di Mountain View si è impegnato nello sviluppo di progetti legati proprio alla privacy e alla sicurezza, Apple non si è dimenticata dei suoi trascorsi e negli ultimi giorni ha deciso di punzecchiarla posizionando un nuovo cartellone pubblicitario nei pressi della sede di Sidewalk Labs, la divisione di sviluppo urbano intelligente di Alphabet, società madre di Google. 

Il cartellone pubblicitario di Apple (@GraphicMatt su Twitter)

Il cartellone di Apple

“We’re in the business of staying out of yours”: è questo lo slogan con cui Apple ha scelto di punzecchiare la società rivale, facendo leva sul tema della privacy e della tutela dei dati personali, da sempre uno dei cavalli di battaglia dell’azienda fondata da Steve Jobs. Non è la prima volta in cui il colosso di Cupertino è protagonista di una simile iniziativa. In occasione della scorsa edizione del Consumer Electronics Show (Ces), Apple aveva montato un altro cartellone simile, su cui era presente lo slogan “quello che succede sul tuo iPhone rimane sul tuo iPhone”, molto simile al classico motto “quel che succede a Las Vegas resta a Las Vegas”.

Il progetto di Sidewalk labs per trasformare Toronto in una smart city

Recentemente, Sidewalk Labs ha presentato il proprio progetto con cui desidera trasformare Toronto in una smart city. La ristrutturazione tecnologica coinvolgerà due quartieri affacciati sul lago Ontario, nei quali saranno installati semafori e piste ciclabili smart. Il costo totale dell’opera sarà di circa 3 miliardi di dollari. Per realizzare il progetto, contenuto in un dossier da 1524 pagine, sono stati necessari 18 mesi di lavoro. Durante questo periodo, Sidewalk Labs ha dovuto affrontare le critiche dell’organizzazione Toronto Waterfront, preoccupata per il possibile utilizzo dei dati raccolti dai cittadini. Big G ha chiarito che le informazioni sensibili non saranno utilizzate per scopi pubblicitari o vendute a terze parti. 

Fonte : Sky Tg24