Airc, l’azalea della ricerca 2020 si potrà ordinare su Amazon

Quest’anno le piantine di azalea della Fondazione Airc, simbolo della ricerca sui tumori delle donne, non saranno presenti nelle piazze italiane. Per la prima volta dal 1984, l’iniziativa di sposterà interamente su Internet per rispettare le misure restrittive introdotte per affrontare l’emergenza coronavirus (segui la DIRETTA di Sky TG24). A partire da oggi, lunedì 27 aprile, è possibile prenotare le azalee su Amazon, a fronte di una donazione di 15 euro. “Si tratta di una scelta doverosa per tutelare la salute di volontari e sostenitori della Fondazione dai rischi dell’emergenza Covid-19, possibile solo grazie al coinvolgimento di Amazon che ha raccolto il testimone dalle mani dei 20 mila volontari Airc per portare l’azalea della Ricerca direttamente a casa”, spiega Fondazione Airc.

Il sostegno alla ricerca oncologica

Fondazione Airc spiega che la scelta di rendere le azalee ordinabili su Amazon permette di dare continuità alla ricerca oncologica, fondamentale per il futuro della salute. “I dati indicano che circa una donna su tre sarò colpita da un cancro nel corso della vita”, spiegano gli esperti. Negli ultimi 36 anni, la distribuzione dell’azalea ha permesso di raccogliere più di 270 milioni di euro, che hanno contribuito allo sviluppo di diagnosi sempre più precoci e terapie personalizzate, maggiormente efficacie e meglio tollerate per tutte le pazienti. “Questo impegno eccezionale non può permettersi battute d’arresto”, spiega Fondazione Airc. “È necessaria per contrastare tutti i tipi di cancro che, solamente lo scorso anno, in Italia hanno colpito 175 mila donne”.

I tumori più diffusi tra le donne

Sul proprio portale, Fondazione Airc spiega quali sono i tumori maggiormente diffusi tra le donne. Uno dei più comuni è il cancro al seno, che ogni anno viene diagnosticato a 46.900 pazienti. Nonostante l’elevata incidenza, la moralità è diminuita nel corso degli anni, grazie ai continui progressi della medicina e agli screening per diagnosi precoce tramite la mammografia. Anche il tumore ovarico è piuttosto diffuso: ogni anno in Italia viene diagnosticato a quasi 5.000 donne. Colpisce soprattutto dopo i 60 anni ed è ancora difficile diagnosticarlo precocemente. 

Scoperta molecola che influirebbe nel...

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Fonte : Sky Tg24