È in arrivo un grande asteroide, ma non c’è da preocuparsi

Il 29 aprile prossimo un grande asteroide, chiamato 1998 Or2, passerà a salutarci. Ma niente allarmismi, rimarrà a circa 6 milioni di chilometri da noi

Segnatevi sul calendario la data del 29 aprile, perché potremo ammirare un altro spettacolo del cielo: un grande asteroide, chiamato 1998 Or2, passerà a trovarci, arrivando a una distanza minima di soli 6 milioni di chilometri circa da noi. Ma niente panico, non c’è nulla da temere: l’asteroide, infatti, non si avvicinerà così tanto al nostro pianeta da rappresentare un pericolo. Tanto per rendersi conto di questa distanza, basta pensare la Luna orbita attorno alla Terra a una distanza media di circa 385mila chilometri.

A osservare l’asteroide dal 13 aprile scorso sono stati gli astronomi dell’Arecibo Observatory, che hanno indossato mascherine sul posto di lavoro per continuare a osservare l’oggetto celeste, senza correre il rischio di aumentare la diffusione del nuovo coronavirus. “#TeamRadar e lo staff di @NAICobservatory stanno adottando le misure di sicurezza adeguate mentre continuiamo le osservazioni. Questa settimana abbiamo osservato l’asteroide vicino alla Terra 1998 Or2”, hanno scritto i ricercatori in un tweet. È lungo almeno 1,5 km, viaggia a circa 31mila chilometri orari e, spiegano gli astronomi, passerà a una distanza maggiore di 16 volte quella tra la Luna e la Terra.

“Le caratteristiche topografiche su piccola scala come colline e creste sull’asteroide 1998 Or2 sono affascinanti”, spiega Anne Virkki, a capo del team. “Ma poiché stiamo tutti pensando alla Covid-19, queste caratteristiche fanno sembrare che 1998 Or2 si sia ricordato di indossare una mascherina”. Le misurazioni radar, precisa Flaviane Venditti, ricercatrice presso l’osservatorio, consentono di sapere con maggiore precisione dove sarà l’asteroide in futuro, compresi i suoi futuri fly-by. “Nel 2079, l’asteroide 1998 Or2 passerà circa 3,5 volte più vicino alla Terra di quest’anno, quindi è importante conoscere con precisione la sua orbita”.

A tenere d’occhio l’asteroide 1998 Or2 c’è anche l’astrofisico italiano Gianluca Masi del Virtual Telescope Project, che continuerà a monitorarlo fino al 28 aprile, quando alle 20 (ora italiana) partirà la diretta streaming per osservarlo. La sera migliore per ammirarlo, spiega all’Ansa Masi, “è quella tra il 28 e il 29 di aprile quando si troverà tra le stelle dell’Idra, a Sud della costellazione del Leone, mentre l’orario ideale sarà tra le 21,30 e 22,00, quando l’asteroide si troverà a 25 gradi di altezza in direzione Sud-Sud Ovest e basterà anche un piccolo telescopio o buon binocolo per poterlo osservare”.

Gli astronomi hanno stimato che l’asteroide 1998 Or2 ha un diametro compreso tra gli 1,8 e i 4,1 chilometri, e quindi abbastanza grande da poter avere un impatto sul nostro pianeta. Ma, ribadiamo, in questo caso non c’è nulla da temere: il 29 aprile prossimo, l’asteroide si terrà a una distanza di circa 6 milioni di chilometri e non c’è quindi nessun pericolo sull’eventuale collisione con il nostro pianeta. La Nasa, ricordiamo, lavora costantemente per identificare e rintracciare gli asteroidi potenzialmente pericolosi (ossia quelli che misurano più di 140 metri e arrivano a meno di 7,5 milioni di chilometri da noi), e nessuno di questi nel prossimo futuro rappresenta una reale minaccia per la Terra. “Il 29 aprile, l’asteroide 1998 Or2 passerà a una distanza di sicurezza di 6,2 milioni di chilometri”, hanno spiegato gli scienziati, basandosi sul programma Asteroid Watch della Nasa. “Non ci sono allarmi per questo asteroide”.

Fonte : Wired