Far west al Laurentino, l’incontro tra pregiudicati finisce in sparatoria

“Correte, hanno sparato”. E’ passata l’una di notte del 25 aprile quando, in via Balzac, si sentono almeno due colpi di pistola e, in pochi minuti, sirene delle volanti della Polizia sul posto. La zona del Laurentino, nonostante la calma ai tempi del coronavirus, si anima. 

Le forze dell’ordine fermano un uomo di 46 anni e la sorella 45enne in strada. Impauriti. Il riconoscimento avviene in pochi minuti anche perché l’uomo è un pluripregiudicato noto per i suoi precedenti nel campo degli stupefacenti.

I due raccontano di essere andati in via Balzac per incontrare un amico che abita lì. E così i tre, mentre stavano chiacchierando, sarebbero stati aggrediti senza apparente motivo da “almeno due uomini”. Di certo c’è che i colpi di pistola sono stati esplosi.

Gli agenti della Scientifica, arrivati per i rilievi, trovano immediatamente un bossolo di proiettile calibro 9×21 e un altro di una calibro 7×65 conficcato su un muro. Poi c’è un terzo colpo, questo inesploso. 

La versione della coppia di fratelli però non convince a pieno gli agenti che, per vederci chiaro, decidono di entrare nell’appartamento del terzo uomo, colui che aveva proprio l’appuntamento con i due fratelli. Qui però gli animi si scaldano subito ed il padrone di casa aggredisce un poliziotto con un coltello. 

I fendenti fortunatamente non provocano ferite al poliziotto che riesce a disarmare il suo aggressore, un romano di 45 anni. Arrestato, dovrà rispondere dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. 

Proseguono però le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti: chi ha sparato? L’intenzione era uccidere o spaventare? Secondo una prima ricostruzione, chi ha fatto fuoco lo avrebbe fatto dall’androne di una palazzina. Ma le pistole fumanti sarebbero almeno due.

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Sull’asfalto, inoltre, sono stati trovati dei frammenti di vetro ed il lunotto della Smart in frantumi. Una conseguenza non dei proiettili sparati ma di un altro oggetto, forse un sasso, lanciato contro la vettura. Non è escluso che la sparatoria sia avvenuta per un regolamento di conti tra due gruppi rivali di pusher.

Fonte : Roma Today