Il Venezuela sta affrontando l’epidemia meglio del previsto

Il Venezuela, contrariamente a quello che si temeva all’inizio della pandemia, sembra riuscire ad arginare il contagio meglio dei paesi vicini. Il 26 aprile la Repubblica bolivariana registrava 325 casi di covid-19 e dieci vittime. Medici e ricercatori scientifici, come anche qualche rappresentante dell’opposizione, hanno ammesso che finora il presidente Nicolás Maduro ha gestito bene la crisi sanitaria, prendendo per tempo le misure d’isolamento necessarie a rallentare il contagio, scrive Le Monde.

In ogni caso la mancanza di risorse negli ospedali venezuelani – unita alla grave crisi economica in corso da anni – continua a far temere che la situazione sanitaria possa peggiorare. “Il governo non dispone delle risorse per aiutare i cittadini e le aziende a sopravvivere durante l’isolamento”, dice l’economista Luis Vicente Leon al quotidiano francese. Gli aiuti alimentari distribuiti da Caracas non bastano per sostenere le famiglie più povere e, come in altri paesi del Sudamerica, molte persone sono costrette a uscire per lavorare.

Da settimane nel paese c’è una carenza di petrolio che, paradossalmente, ha favorito il rispetto della quarantena, visto che molte persone non possono più spostarsi. Ma allo stesso tempo ha paralizzato quel che resta dell’attività economica nazionale, ha complicato la distribuzione degli alimenti e ha ridotto anche gli spostamenti delle ambulanze.

Riguardo ai dati diffusi dal governo, l’opposizione guidata da Juan Guaidó e una parte della comunità scientifica denunciano che le informazioni sono poco trasparenti e piene di contraddizioni. Ma secondo El País l’emergenza potrebbe trasformarsi in un’insperata opportunità politica affinché il governo di Maduro e l’opposizione trovino finalmente un terreno comune di dialogo per cominciare a ricostruire la democrazia venezuelana.

Fonte : Internazionale