Sara Daniele in quarantena con Aurora Ramazzotti: Michelle Hunziker spiega il motivo

Il marito Tomaso Trussardi, le figlie Sole e Celeste, la primogenita Aurora Ramazzotti con il fidanzato Goffredo Cerza e l’amica del cuore Sara Daniele: è una famiglia allargatissima quella di Michelle Hunziker, tutta riunita a Bergamo in questi giorni di quarantena che vietano contatti esterni e alimentano i legami all’interno delle mura domestiche. Del periodo vissuto nella casa del capoluogo lombardo con la sua numerosa ‘tribù’ la conduttrice ha parlato in un’intervista al settimanale F, spiegando anche come mai la figlia del compianto Pino Daniele si sia trovata lì con loro a condividere le lunghe settimane di distanziamento sociale.

“Quando abbiamo saputo che il coronavirus era arrivato in Italia ho subito voluto riunire la famiglia nella stessa casa. Mi dispiace solo per mia mamma, che mi manca da morire, ma per proteggerla ho preferito lasciarla nel suo appartamento. Sara, la migliore amica di Auri, si era appena trasferita a Milano. Non potevo certo lasciarla da sola”, ha confidato Michelle che ormai considera la ragazza una figlia acquisita in virtù del legame fortissimo instaurato negli anni tra lei e Aurora. Un affetto davvero fraterno quello che unisce Sara ad ogni membro della famiglia di Aurora Ramazzotti, ben evidente nel recente scherzo organizzato da ‘Le Iene’ a Michelle Hunziker, ignara vittima di una messinscena che ha avuto come protagonista anche la ragazza legatissima alla showgirl.

Michelle Hunziker spiega la scelta di trascorrere la quarantena a Bergamo

Nel corso dell’intervista Michelle Hunziker ha anche motivato la decisione di trasferirsi a Bergamo con tutta la famiglia nel periodo di emergenza coronavirus. “Abbiamo deciso di restare a Bergamo perché abbiamo uno spazio esterno per le bambine e anche per senso di appartenenza: molti amici bergamaschi hanno avuto dei lutti, vogliamo dare un segnale di vicinanza”, ha spiegato la showgirl rimarcando le dichiarazioni rilasciate dal marito qualche tempo fa: “Quando ho visto la fila di camion militari carichi di bare per le strade ho passato due giorni a piangere. Ma non ho mai pensato di andarmene. Tomaso è bergamasco ed è molto legato alla sua terra, tanto che mi chiede sempre di trasferirci qui, sono io che resisto perché ho i miei punti di riferimento a Milano, la città dove ho sempre vissuto”.

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Fonte : Today