Avengers: Endgame, quali sono state le scelte più difficili per gli sceneggiatori?

Quando è trascorso ormai un anno dall’uscita nelle sale di tutto il mondo di Avengers: Endgame, sia i fan che i diretti interessati hanno espresso i loro omaggi, con gli sceneggiatori del film che sono tornati a commentare alcune delle scelte prese sia per l’ultimo capitolo che per il precedente Infinity War.

Parliamo di Christopher Markus e Stephen McFeely, i quali più e più volte nel corso di questi ultimi mesi hanno cercato di spiegare nel dettaglio alcune delle scelte fatte in sede di scrittura dei due film campioni d’incasso e proprio il primo anniversario dell’uscita di Endgame ha dato loro la scusa per tornare su queste decisioni, in particolare sulla scelta di far sacrificare Tony Stark per poter salvare la galassia e dare invece un lieto fine a Steve Rogers: “Sapevamo di volere che Tony e Steve affrontassero delle conseguenze così da poterli vedere davvero soffrire, in maniera sincera“, hanno detto i due al New York Times.

Ed è per questo che Cap e Natasha si vedono molto poco nel primo film, perché tutto quello che fanno è reagire. Sapevamo che avrebbero avuto molto spazio nel secondo film e ci sarebbero state altre persone che avrebbero avuto molto più spazio che nel primo film, come ad esempio i Guardiani. Thor è stranamente l’unico ad avere molto spazio in entrambi i film. Un tempo sarebbe stato noioso per il pubblico, ma è diventato davvero utile“.

Sulle morti di Black Widow e Iron Man. “Mentre lavoravamo sia a Infinity War che a Endgame, la prima cosa che abbiamo scritto è stato il finale di Endgame. Perché dovevamo sapere con certezza dove dovevamo arrivare“, avevano detto i Russo in precedenza. “E’ molto difficile raccontare una storia se non sai come finisce. Quindi avevamo un processo molto specifico con i due sceneggiatori“.

Su queste pagine trovate la recensione di Endgame e le reazioni dei fan un anno dopo l’uscita.

Fonte : Everyeye