Assegno da 80 a 160 euro per ogni figlio, più congedi e bonus baby sitter: il piano c’è

Il premier Giuseppe Conte ha assicurato che per i prossimi mesi saranno previste “misure specifiche di sostegno per i genitori che hanno figli a casa: congedo straordinario e bonus babysitting”. Siamo nel campo delle ipotesi, delle proposte, delle valutazioni. Un assegno per ciascun figlio, suggerisce Elena Bonetti, ministra per le pari opportunità e la famiglia. “Un assegno per tutti i figli delle famiglie – ha detto la ministra in un’intervista al Corriere della sera -, parametrato per reddito: 160 euro per redditi fino a 7 mila euro di Isse, 120 fino a 40 mila euro e 80 euro oltre i 40 mila euro di reddito”. Per i figli, ha spiegato la ministra “almeno fino a 14 anni, l’impegno economico è già importante così: sono 5 miliardi. La proposta è attivare l’assegno fino alla fine dell’anno”. “Le famiglie – ha aggiunto – sono il cuore della rete sociale e necessitano di politiche forti e stabili, di sostengo per le cure, per l’educazione dei figli, per una liquidità che manca. Abbiamo detto più volte che la priorità sono le famiglie, adesso è il momento di dimostrarlo agli italiani”. Con le scuole ormai certamente chiuse fino a settembre, si preannunciano 4 mesi complessi per chi ha bimbi piccoli.

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“E’ divertente vedere come l’assegno per figlio che portiamo avanti da due anni, oggi, sia la proposta di tutti. Meglio tardi che mai”. Così il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, associazione italiana di orientamento cattolico, Gigi De Palo, in un post su Facebook in cui annuncia che “nei prossimi giorni dovremmo incontrare il Presidente Conte con il quale saremo molto diretti: la fase 2 deve essere concordata con le famiglie che, da sole, hanno retto l’intero sistema”. I suggerimenti di De Palo sono: “1 – Assegno di 200 euro per ogni figlio; 2 – Non riaprendo scuole risposte certe e chiare alle famiglie che devono andare a lavoro (voucher baby sitter-congedo parentale 75%); 3 – Da giugno, per permettere sempre ai genitori di lavorare, sperimentazioni di ‘centri estivi’ nelle scuole, negli oratori, nei condomini, nei parchi; 4 – Risposte certe alle 900mila famiglie che hanno scelto di mandare i loro figli nelle scuole paritarie: è sistema pubblico anche quello (Legge 62/2000) e sono bambini e ragazzi che non meritano discriminazioni”.

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Fonte : Today