Selma: quando Ava DuVernay scrisse di suo pugno tutti i discorsi di Martin Luther King

Il terzo film in carriera di Ava DuVernay fu il suo primo vero successo di pubblico e mise in campo una voce fresca e originale, dichiaratamente politica, ma la lavorazione del progetto non fu tutta rosa e fiori. Selma – La strada per la libertà andrà in onda alle 23:15 di questa sera su Rai Movie.

La storia produttiva di Selma – La strada per la libertà fu molto travagliata, dato che come spesso accade ultimamente a Hollywood più studios cercano di sviluppare progetti sullo stesso soggetto contempoeaneamente e quello su Martin Luther King era un biopic progettato sia dalla Paramount che alla fine distribuì il film della DuVernay (dopo esser passato anche dalla Weinstein Company), che anche dalla DreamWorks (con Warner Bros.) per un film che avrebbe visto alla produzione Steven Spielberg. Quello che non tutti sanno è che i diritti di sfruttamento dei discorsi originali pronunciati in pubblico da Martin Luther King furono concessi dagli eredi a quest’ultimo progetto (poi mai realizzato), lasciando quindi alla regista il compito di doverli sostituirli con altre versioni che… scrisse personalmente.

Quando Ava DuVernay entrò nel progetto, nel luglio 2013, alla produzione c’erano Pathé UK e Plan B, con la regista che riscrisse il copione firmato da Paul Webb. Si stima che la DuVernay riscrisse circa il 90% del materiale originale di Webb e le revisioni inclusero naturalmente i discorsi di King, che avrebbe avuto il volto di David Oyelowo. Sebbene, infatti, la produzione fosse entrata in trattative con gli eredi del pastore americano, queste non andarono come sperato, lasciando alla regista il compito di rielaborarli senza violare il copyright. Per questo compito, passò ore e ore ad ascoltare i discorsi di King mentre si trovava a Los Angeles. In seguito la DuVernay ammise che non pensava di “essere in grado di avvicinarmi minimamente alla bellezza di quei discorsi“, ma che nei suoi studi identificò alcune strutture basilare del modo di parlare di King, come la tendenza a ripetere lo stesso concetto in tre modi diversi.

Alla fine l’unico accreditato alla sceneggiatura rimase Paul Webb per questioni di contratto.

Fonte : Everyeye