Gatti, la mostra virtuale dedicata a quelli che hanno fatto la storia dell’arte

Se amate i felini più di ogni altra cosa, mettetevi comodi e visitate da casa Cats in art history all’Universal Museum of Art di Parigi. È una chicca

(Foto: da www.the-uma.org)

Mai come in questo momento i musei virtuali diventano una risorsa preziosa per ingannare il tempo mentre siamo chiusi in casa per colpa del coronavirus. Un ottimo esempio è l’UMA (Universal Museum of Art), con sede a Parigi ma visitabile da ogni parte del mondo con un computer. Tra le mostre che propone in questo periodo ce ne è una da non perdere, soprattutto se amate i gatti sopra ogni cosa: Cats in art history, dedicata alla figura del felino nella storia dell’arte. 

Bastano uno schermo e un mouse (ma c’è anche l’opzione visita in VR) per girovagare nelle sale virtuali dell’esposizione e scoprire i quadri che ritraggono mici di ogni dimensione e razza. Ad accogliere il visitatore per esempio c’è Olympia di Edouard Manet (1863), con un gatto nero ai piedi della bellezza senza veli.

In realtà le opere da scoprire, divise in quattro sale tematiche, sono tante. Particolarmente divertente la sezione Where is the cat?, che propone tele di grandi dimensioni e sfida il visitatore a scovare, tra i personaggi, gatti nascosti negli angoli più improbabili. Proprio come succede con quelli in carne e ossa.

Fonte : Wired