La crisi del coronavirus spinge la fusione tra Just Eat e Takeaway

L’autorità per la concorrenza del Regno Unito ha approvato la fusione da 6,2 miliardi di sterline. Nasce così uno dei più importanti colossi europei del food delivery.

L’app di Just Eat (Ben Stansall/Afp/Getty Images)

Novità nel settore del food delivery europeo. Dal Regno Unito arriva il via libera all’acquisto del colosso britannico Just Eat da parte della società olandese di consegne a domicilio Takeaway.com. La fusione tra le due compagnie, per un valore di 6,2 miliardi di sterline (equivalenti a circa 7,1 miliardi di euro), ha ottenuto l’approvazione dell’Antitrust britannico lo scorso 23 aprile, e dà vita così a uno dei principali attori del settore della consegna cibo nel mercato europeo.

Insieme, le due compagnie sono oggi in grado di coprire con il loro servizio oltre 155mila ristoranti presenti in più di più di 23 paesi nel mondo, tra cui buona parte dei paesi europei, compresa l’Italia, oltre a Israele, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Messico e Brasile, mercati in cui Takeawey.com può ora accedere grazie alla partnership con l’ex concorrente. Just Eat, che rappresenta il principale servizio di consegna cibo del Regno Unito, ha anche da sola riportato un totale di 64 milioni di ordini in tutto il mondo nei primi tre mesi del 2020, come si legge nei dati relativi al primo trimestre.

Inoltre, la nuova società, che lavora al collocamento in Borsa come compagnia unica, ha anche fatto sapere di aver già raccolto 700 milioni di euro con la vendita di oltre 400 milioni di euro di nuove azioni, prevalentemente a investitori istituzionali, e 300 milioni di euro di obbligazioni convertibili. Con questa cifra le due società provvederanno a pagare i prestiti ottenuti e a garantire al nuovo soggetto la flessibilità finanziaria di cui ha bisogno, riporta ancora il sito di Takeaway.

Le trattative per questa fusione erano iniziate la scorsa estate, quando il gruppo di Amsterdam, approfittando anche di un momento di sofferenza del concorrente britannico, aveva presentato a Just Eat un’offerta di acquisto da 5 miliardi di sterline. Lo scorso gennaio, poi, l’accordo raggiunto era finito sotto la lente della Competition and Markets Authority (Cma) di Londra, che vedeva nella fusione dei rischi possibili per la concorrenza in un settore in continua espansione e che vale, nel solo Regno Unito, oltre 8,5 miliardi di sterline, come si legge su Statista.

Dopo mesi di indagini, però, l’Authority ha stabilito che “non esistono rischi per la concorrenza”, come riportato sul sito dell’istituzione. Ad accelerare la decisione della Cma potrebbe anche aver contribuito la situazione di emergenza legata al Covid-19 e alla conseguente necessità di supportare ristoranti e rider in questa fase, che ha spinto l’autorità a rendere più fluide le tappe verso l’unione delle compagnie.

Per la stessa ragione, inoltre, sempre l’Authority britannica ha approvato provvisoriamente l’investimento da 575 milioni di dollari da parte di Amazon a favore di un altro colosso delle consegne cibo come Deliveroo, che nel Regno Unito ha una base di circa 45mila utenti giornalieri e si piazza al terzo posto tra le piattaforme di food delivery più usate oltremanica, appena dopo Uber Eats, come riporta Business of apps.

Fonte : Wired