Primo Maggio, c’è Ellynora con la sua Zingara

Sono 4 i vincitori del contest PRIMO MAGGIO NEXT 2020 . Una è la cantautrice romano-internazionale Ellynora col brano Zingara . Nell’attesa di assistere alla sua esibizione la abbiamo intervistata

(@BassoFabrizio)

La cultura di un popolo di una canzone. La consapevolezza dell’essere donna come filosofia. La musica come racconto di vita. Si chiama Ellynora, è di Roma ma con radici napoletane e una indole internazionale, ed è tra i quattro finalisti del contest Primo Maggio Next 2020. Proporrà il brano Zingara, un viaggio millenario pregno di cultura. Aspettando di vederla in questo Primo Maggio senza piazza San Giovanni, soltanto televisivo ma non per questo meno imponente, abbiamo fatto una chiacchierata al telefono.

Ellynora come attraversi questa clausura?
E’ una clausura insolita, ho vissuto all’estero per sei anni, tra Los Angeles e New York e quando ero in Italia stavo a Milano.
Ora sei a Roma in famiglia.
Ho i miei spazi a casa dei miei. Passo del tempo con la mia famiglia, quello che non c’è stato in passato essendo io sempre lontano.
Pronta per il tuo Primo Maggio?
Sono tanto emozionata anche se mi spiace che mancherà il contatto col pubblico, mi sognavo davanti a me una Piazza San Giovanni invasa dalla gente. Ma sono felice che abbiano trovato un modo per mandare avanti questa manifestazione, avere uno spazio in televisione è un onore.
Proporrai Zingara.
E’ il mio primo brano in italiano, ci tengo molto perché lo ho studiato molto, ho dovuto pensare a me in italiano. Dentro ci sono io. E’ la descrizione della mia persona. Il termine zingara spesso ha una accezione negativa, per me significa essere figlia del mondo. Amo viaggiare, mi sento libera. Purtroppo quando cresci in una società ci sono limitazioni e preconcetti che ci insegnano da bambini.
Dopo Zingara che accadrà?
Sono pronta per un album pronto in italiano. Partita con cose in inglese qui non sarebbe il miglior biglietto da visita e poi tengo molto a dove sono nata e cresciuta. In questo album racconto la mia persona. Sto provando a proporlo a etichette discografiche e di distribuzioni, se c’è un interesse bene se no proseguo di testa mia da indipendente.
L’album sarà coraggioso come Zingara?
Ho cercato di unire le mie radici italiane, quindi la famiglia campana, l’influenza spagnola e i suoni arabi, alla cultura musicale acquisita all’estero, quindi più elettronicai e urban. Ascolterete melodie che rimandano a una cultura più folk abbinate a suoni più elettronici e urban.
All’estero ascoltavi musica italiana?
A New York mi dedicavo per lo più a musica in altre lingue per capire i loro toni. Però la musica italiana la sentivo, quella più da esportazione- Molto è cambiato dal 2019: in Italia trascorro più tempo e ho capito che il panorama musicale è cambiato. Il Pop italiano cui ero abituata era per nostalgia, poi c’è stata una apertura verso il genere più urban. Ho un linguaggio meno aulico ed educato, mi ci riconosco di più.
Cosa ascolti?
Ora sto ascoltando Dua Lipa. Ma nei miei momenti in camera ascolto Fasma. mi piacciono le emozioni che trasmette.
Tu ti spendi molto per la libertà della donna intesa come consapevolezza.
Ti faccio un esempio. In Italia, soprattutto nel mondo urban, è quasi impossibile trovare una macchina con cinque uomini che ascoltano una artista donna. Io vorrei cambiare questa mentalità. All’estero si sente la musica che piace.
Come dicevano i latini…Gutta cavat lapidem.
Sì, bisogna insistere. Persone importanti si sono concentrate su un bel viso. Io in primis ho vissuto episodi che mi hanno portato ad affezionarmi a questo argomento che sento mio anche quando è vissuto da altre donne. In Italia si va dalla compostezza alla volgarità senza tapper intermedie volgarità. Per convenzione la ragazza non può essere bella e intelligente. Sono provocatoria anche nei video.
Il video di Zingara è diretto e curatissimo, sembra quasi un cortometraggio.
Lo ho realizzato a casa mia a Los Angeles coi miei conquilini. Trama, styling e immagine sono miei.
Perché in Italia l’artista completo è guardato con diffidenza?
Non ho una risposta, forse manca preparazione culturale adeguata. La musica in America è materia di studio importante come lo sport. In Italia è una materia secondaria. Non c’è gratificazione come in altre parti del mondo. Mancano scuole che ti preparano a tutto tondo.
Cerchi rifugio dalla cluasura nei social?
Cerco di essere partecipe con le storie. Mi sto divertendo con Tik Tok. Mi impegno a essere presente su quel social. Sto pensando a una diretta con altri finalisti del Primo Maggio Next 2020. Dopodiché mi  dedicherò all’album in italiano e starò senza viaggiare per un po’.

Fonte : Sky Tg24