La Camera ha approvato la fiducia al decreto Cura Italia

Con 298 voti favorevoli e 142 contrari, la Camera ha approvato la fiducia al decreto Cura Italia. Il voto definitivo sul provvedimento è atteso per venerdì pomeriggio. Ieri maggioranza e opposizione non sono riuscite a raggiungere un accordo sulle modifiche al testo. “Abbiamo cercato di  poter accogliere gli emendamenti da parte dell’opposizione e della maggioranza. Non è andata a buon fine, è stato dato il mandato al relatore ieri sera senza poter apportare ulteriori modifiche su cui avevamo lavorato ieri con l’opposizione e la maggioranza; quindi non vi saranno modifiche al Cura Italia“, ha commentato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà.

Esattamente due settimane fa il Senato aveva approvato la fiducia al decreto, con la quale il governo ha stanziato 25 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese. Tra le misure troviamo il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva, il congedo parentale, il bonus baby sitter, e la sospensione dei mutui. Non solo: con il Cura Italia è stata anche disposta la cassa integrazione in deroga per tutti i dipendenti dei settori produttivi, potenziato il fondo per le Pmi, e approvati dei finanziamenti sia per il personale sanitario che per il pagamento degli straordinari alle forze dell’ordine.

Intanto il governo si prepara ad approvare il decreto di aprile, in cui sono previsti ulteriori stanziamenti per far fronte alla crisi economica innescata dalla pandemia. Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aveva annunciato “un’altra poderosa sterzata economica” di interventi per le famiglie e le imprese, messe a dura prova da oltre un mese di lockdown. Si tratterebbe di un piano di stanziamenti da circa 70 miliardi che dovranno coprire ulteriori garanzie alle aziende e finanziare gli ammortizzatori sociali, in primis la cassa integrazione. Non solo, con il decreto di aprile dovrebbero essere approvati ulteriori finanziamenti al settore della Sanità, ma anche al Turismo, gravemente colpito dalla diffusione del coronavirus.

Fonte : Fanpage