Coronavirus. “Dell’app Immuni si sa troppo poco. Meglio la soluzione svizzera”

Immuni potrebbe anche essere la migliore app del mondo e forse lo è. Ma del suo funzionamento sappiamo troppo poco e questo mi sembra sinceramente inaccettabile considerando che per essere efficace il 60 per cento degli italiani la dovrà istallare”. Esordisce così Giuseppe Persiano, professore di informatica all’Università di Salerno, fra i trecento accademici che hanno firmato la lettera aperta dove si chiede di fare attenzione alla privacy. Le app per il cosiddetto “contact tracing” stanno uscendo in tutta Europa, spesso generando dibattiti accesi, e alcuni temano si possano trasformare in strumenti di sorveglianza di massa.
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Fonte : Repubblica