Dall’Oms alla Fondazione di Bill Gates, 25mila email e password rubate

Gli elenchi resi disponibili da un gruppo hacker e diffusi sui canali frequentati dall’estrema destra americana alimentano le teorie del complotto

(foto: Getty Images)

Sei elenchi contenenti circa 25mila email e password, riconducibili a enti e organizzazioni impegnate nella lotta al coronavirus, sono stati resi noti dal gruppo anonimo UsaHackers, insieme ad alcuni documenti. Secondo quanto rivendicato dai criminali informatici, che spesso si sono occupati di diffondere teorie complottiste tra le quali alcune legate all’estremismo cristiano di destra, le informazioni sarebbero state sottratte all’Organizzazione mondiale della sanità, alla Banca mondiale, all’Agenzia federale per il controllo delle epidemie, alla Fondazione Bill e Melinda Gates, all’Istituto nazionale statunitense per la sanità e all’Istituto di virologia di Wuhan, che in molte teorie complottiste è individuato come il responsabile della pandemia di Covid-19.

A riportare per prima la presenza di tali informazioni online è stato il Site Intelligence Group, organizzazione che svolge il monitoraggio online di gruppi terroristici ed estremisti

Nonostante non sia possibile verificare la veridicità delle informazioni contenute negli archivi condivisi, che Wired ha potuto acquisire, diversi nomi che compaiono nelle email sono effettivamente riconducibili a persone che, da fonti aperte, risultano impiegate negli enti e nelle istituzioni che sarebbero state coinvolte nell’attacco. Da un primo controllo sulla piattaforma HaveIbeenpwned, che permette di controllare se un indirizzo email è stato coinvolto in precedenti fughe di informazioni, gli indirizzi condivisi da UsaHackers sembrano essere inediti.

Bill Gates nel mirino

Mentre la milizia κατέχον (riferimento a un altro gruppo di hacktivisti, ndr) ha hackerato i server della Fondazione Gates e Marina Abramovic, siamo stati noi a far trapelare tutti i dati”, si legge in un post pubblicato sulla pagina del gruppo di hacker: “Da quanto abbiamo scoperto nei dati di quell’hackeraggio, abbiamo deciso di hackerare l’Oms, il Cdc, il Nih e la Banca Mondiale e di far trapelare anche i loro dati, perché sono tutti collegati”. Il prossimo passo, minacciano i criminali informatici, dovrebbe essere “la fuga di notizie sui bonifici bancari che rivelano chiaramente che Bill Gates ha avuto un ruolo nel controllare l’intera storia della pandemia di Covid-19”. 

Secondo quanto riportato dal Seattle Times, le liste sarebbero comparse inizialmente sulla piattaforma social 4Chan, per poi approdare su canali Twitter e Telegram tipicamente riconducibili ai movimenti di estrema destra. Come Wired ha potuto verificare, la notizia ha avuto risalto anche su alcuni canali e profili Twitter di estrema destra italiani, pubblicamente ispirati a ideologie estremiste e nazionaliste. 

Come precisato nel rapporto pubblicato da Site, la gran parte delle informazioni proverrebbe dall’Istituto nazionale statunitense per la sanità (con 9.938 indirizzi email e password). Seguono l’Agenzia federale per il controllo delle epidemie (6.857), la Banca Mondiale (5.120) e l’Organizzazione mondiale della sanità (2.732). Meno importanti per dimensioni sono le liste relative all’Istituto di virologia di Wuhan e alla Fondazione Bill e Melinda Gates, che proprio la settimana scorsa ha annunciato una donazione di 150 milioni di dollari per combattere la pandemia. Una forma di sostegno che ha alimentato le fake news dei teorici del complotto.

Fonte : Wired