Coronavirus, nel Lazio nuovi contagi sotto i 100 casi per la terza volta consecutiva: “Stabilizziamo la discesa”

Per tre giorni consecutivi il Lazio ha fatto registrare meno di 100 nuovi casi di coronavirus. Uno snodo importante secondo l’assessore alla sanità della Regione Alessio D’Amato che sottolinea come il trend di crescita sia ora al 1,3%:  “Dobbiamo proseguire e stabilizzare questa discesa”. 

Nelle ultime ore, secondo i dati delle Asl (qui il bollettino) sono 46 i nuovi casi a Roma. Un dato che è il doppio rispetto a quello fatto registrare lunedì. Nel dettaglio, nella Capitale, 20 nuovi casi positivi arrivano dalla Asl Roma 3 di cui 7 in isolamento domiciliare, mentre sono rispettivamente 12 e 14 i nuovi casi Covid dalle Asl Roma 1 e Asl Roma 2. 

Buone notizie che arrivano nel giorno in cui lo Spallanzani ha annunciato l’arrivo dei primi pazienti di terapia intensiva nel “rinnovato e finalmente attivo edificio di alto isolamento”.

Coronavirus: 5985 casi nel Lazio

Sono 4402 gli attuali casi positivi nella Regione Lazio. Di cui 2792 sono in isolamento domiciliare, 1380 ricoverati non in terapia intensiva e 184 ricoverati in terapia intensiva. 363 sono i pazienti deceduti e 1130 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 5985 casi.

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I dati Asl del 21 aprile a Roma e nel Lazio

Asl Roma 1: 12 nuovi casi positivi. 47 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Continuano i controlli sulle RSA e case di riposo del territorio 

Asl Roma 2: 14 nuovi casi positivi. Deceduto un uomo di 93 anni con precedenti patologie. 18 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Continuano i controlli sulle RSA e case di riposo del territorio

Asl Roma 3: 20 nuovi casi positivi di cui 7 in isolamento domiciliare. 2 decessi: donna 75 anni e un uomo di 81 anni. 22 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Continuano i controlli nelle RSA e case di riposo del territorio: attenzionata 1 casa di riposo e 1 Istituto religioso

Asl Roma 4: 1 nuovo caso positivo. 128 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Operative le Uscar alla RSA di Santa Marinella e a Campagnano per controlli nelle case di riposo del territorio

Asl Roma 5: 10 nuovi casi positivi. 3 decessi: una donna di 98 anni, un uomo di 87 anni e una donna di 75 anni, tutti con patologie pregresse. 11 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Continuano i controlli sulle RSA e case di riposo del territorio

Asl Roma 6: 15 nuovi casi positivi. 3 decessi: una donna 94, una donna di 91 anni e un uomo di 82 anni, tutti con precedenti patologie. 75 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Continuano i controlli nelle case di riposo e RSA del territorio

Asl Frosinone: 5 nuovi casi positivi. 20 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Continuano i controlli nelle RSA e case di riposo del territorio 

Asl Latina: 0 nuovi casi positivi. Deceduto un uomo di 57 anni con precedenti patologie. 170 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Si sta attivando il laboratorio per il test sierologico

Asl Rieti: 0 nuovi casi positivi. 3 decessi: un uomo di 57 anni, un uomo di 54 e un uomo di 84 anni. 26 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Si sta attivando il laboratorio per il test sierologico

Asl Viterbo: 3 nuovi casi positivi. 32 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Continuano i controlli sulle RSA e case di riposo del territorio

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Casi Covid nella Rsa di Rocca di Papa 

Nel frattempo aumentano i controlli sulle RSA e le strutture socio-assistenziali private accreditate. Sono ad oggi 472 le strutture per anziani ispezionate su tutto il territorio. A preoccupare è il caso della clinica San Raffaele di Rocca di Papa. 

“La San Raffaele di Rocca di Papa deve adempiere alle prescrizioni date dalla Asl per la sicurezza degli ospiti e dei pazienti. – comunica in una nota la Direzione della Asl Roma 6. – La struttura tra l’altro è accreditata per 95 posti di lungodegenza, dove è scoppiato il focolaio, che è un setting assistenziale di natura ospedaliera le cui indicazioni circa il contenimento del virus sono state emanate sin dal 24 di gennaio”.  

“Nessuna giustificazione né tanto meno sono accoglibili richieste di modificare i verbali. Una richiesta questa assolutamente anomala in quanto i verbali sono stati redatti all’interno di un percorso di audit e trasferiti alle autorità competenti. L’unica cosa che deve fare questa struttura è rispettare le prescrizioni date per la tutela dei pazienti e per il contrasto al COVID-19. I trasferimenti di persone che hanno bisogno di cure ospedaliere sono stati fatti e si continuerà a farli secondo le indicazioni dei clinici della Asl. Oggi il tema è garantire la sicurezza”.

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Coronavirus: il 24% dei casi è ricoverato in una struttura sanitaria

Dei casi finora confermati il 24% è ricoverato in una struttura sanitaria, il 48% è in isolamento domiciliare e il 3% è in terapia intensiva. I guariti sono il 19%. L’età media dei casi positivi è 58 anni. Il 52% dei casi accertati è di sesso femminile e il 48% è di sesso maschile.

I casi positivi sono così distribuiti: il 35,2% è residente a Roma città, il 33,2% nella Provincia di Roma, il 9,6% a Frosinone, il 5% a Rieti, il 6,5% a Viterbo e l’8,4% a Latina. Il 2,2% proviene da fuori Regione.

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Articolo aggiornato alle 08.50 del 21 aprile

Fonte : Roma Today