L’Eurogruppo ha approvato un piano da 500 miliardi per aiutare gli stati colpiti dal Covid-19

L’Ue ha trovato un accordo sul Mes, il fondo salva-stati, istituendone uno da 240 miliardi che varrà solo per le spese sanitarie o per i danni causati dal coronavirus. Non ci sono i cosiddetti coronabond, ma è un piano ingente

Il ministro delle finananze tedesco Olaf Scholz, in videoconferenza (foto: Thomas Imo/Photothek via Getty Images)

Sono stati giorni di lunghi trattative, per i ministri dell’economia degli stati membri dell’Unione europea. L’obiettivo era trovare un accordo sulle misure da adottare in materia economica e fiscale per affrontare la crisi generata dalla diffusione del coronavirus. Le divergenze maggiori ruotavano attorno agli strumenti presi in considerazione per affrontare la situazione: il Mes (cioè il Fondo salva-stati) o i cosiddetti coronabond (ovvero titoli di debito garantiti). Nella serata del 9 aprile è stato, finalmente, trovato un compromesso: via libera al Mes da 240 miliardi, vincolato solo alle spese di tipo sanitario e a cui sarà possibile accedere a condizioni molto favorevoli rispetto a quelle previste in precedenza. Questo strumento si aggiunge a quelli già varati dall’Unione europea: Sure, un fondo da 100 miliardi euro che finanzia tutti i provvedimenti presi in materia di sostegno al lavoro, e gli aiuti della Banca europea degli investimenti (Bei). Per un valore complessivo di 500 miliardi di euro. Al vaglio rimane, ancora, la proposta francese di creare un fondo finanziato da obbligazioni congiunte per finanziare il rilancio dell’economia nei paesi dell’Unione.

Il raggiunto accordo è stato accolto con entusiasmo dal presidente dell’Eurogruppo Mário Centeno, ma soprattutto dal commissario agli Affari economici Paolo Gentiloni che, su Twitter, ha parlato di “un pacchetto di dimensioni senza precedenti”.

Il lungo percorso verso l’approvazione

La decisione dell’Eurogruppo era molto attesa, soprattutto dagli stati più colpiti dal Covid-19, come l’Italia. Infatti, le contrattazioni sono state lunghe e hanno provato a trovare un equilibro tra gli interessi dei singoli stati. Se da un lato il premier Conte chiedeva un “Fondo salva-stati senza alcuna condizione”, dall’altro l’Olanda spingeva invece per vincoli più rigidi. Risultato? Il nuovo Mes è vincolato alle spese sanitarie o ai danni diretti o indiretti causati dall’emergenza coronavirus – che rappresentano lo sforzo maggiore sostenuto dagli stati in questo periodo – ed è sottoposto a condizioni minime. Come ha sottolineato il quotidiano economico Financial Times, i paesi debitori non dovranno sottostare a “condizioni macroeconomiche”. Questo implica che, durante il periodo di concessione del prestito, i paesi debitori non dovranno mantenere un bilancio più equilibrato. Un’opzione, questa, proposta da Francia e Germania per venire incontro alle istanze contrapposte di Italia e Olanda.

Soddisfatto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che ha commentato: “L’accordo raggiunto dall’Eurogruppo sul pacchetto di proposte per l’emergenza Covid-19 da sottoporre alle decisioni del Consiglio Europeo costituisce un ottimo risultato che giunge dopo un negoziato difficile e a tratti aspro. L’Italia vince. Zero condizioni sul Mes”.

Tutte le misure dovrebbero essere attivate nel giro di alcune settimane.

Fonte : Wired