The Batman, lo stato della produzione dopo il Coronavirus: “È surreale”

Matt Reeves, la mente, la penna e l’occhio dietro il nuovo film sull’Uomo Pipistrello, The Batman, commenta lo stop alla produzione in una situazione così surreale, ma anche terribilmente reale.

Quando tutto era ancora agli inizi, chi poteva immaginare che di lì a poco tempo ci saremmo ritrovati a vivere in uno scenario post-apocalittico (nonostante nel nostro paese e in Cina fosse più facile vedere come invece fossimo diretti proprio in quella direzione).

Infatti, Warner Bros. aveva inizialmente scelto di proseguire con le riprese di The Batman e degli altri live-action in programma, salvo poi cambiare rotta a distanza di nemmeno due giorni, e interrompere la produzione di The Batman, come degli altri film.

Adesso, Matt Reeves, il regista della pellicola con protagonista Robert Pattinson, ne parla con il New York Times, e ricorda con affetto il maestro di dizione e attore Andrew Jack, affetto proprio da Coronavirus, e deceduto alcuni giorni fa.

L’intera situazione è decisamente surreale. Per quanto volessimo proseguire, volevamo anche esser certi che tutti fossero al sicuro. Non volevamo che qualcuno della nostra crew si ammalasse. Ma c’è stato un membro della crew che lo ha preso, un incredibile insegnante di dizione che si chiamava Andrew Jack, e ora non c’è più. Eravamo tutti sotto shock e abbiamo il cuore spezzato. Sono passate settimane da quando abbiamo bloccato la produzione, quindi non credo che ci siano stati dei contagi. Ma è incredibilmente sconvolgente“.

Ma al momento Reeves non si preoccupa troppo del tempo perso o delle scene non girate.

Ovviamente, l’idea è quella di riprendere, non appena sarà possibile farlo in sicurezza. Ho lavorato a diversi progetti dove, per diverse ragioni, abbiamo dovuto interrompere temporaneamente la produzione; magari un membro del cast si è ammalato, e devi fermarti per una settimana. Puoi fare un assestamento della situazione e prepararti per ciò che accadrà. Non credo che ci sia stato un momento in cui mi sono chiesto ‘Perché non stiamo girando?’. Quello che ho pensato e continuo a pensare è ‘Esistono cose più importanti‘”.

Fonte : Everyeye